Una scarsa fitness cardiorespiratoria è associata a un aumento del carico sintomatologico e a una maggiore prevalenza di fattori di rischio cardiovascolare a lungo termine nei sopravvissuti al cancro. Tuttavia, l’entitĂ dell’impatto del trattamento sistemico sulla fitness cardiorespiratoria non era ancora chiara. Un recente…
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Quotidiano Cardiologia
Anticoagulazione e rischi cardiovascolari negli anziani con fibrillazione atriale
La fibrillazione atriale (AF) è una condizione che aumenta significativamente il rischio di ictus, ma l’uso di anticoagulanti in pazienti anziani è spesso limitato dai timori riguardo ai potenziali sanguinamenti. Un recente studio, pubblicato su Heart, ha esplorato l’efficacia e la sicurezza dell’anticoagulazione in…
LeggiRuolo del NT-proBNP nell’identificazione precoce dello scompenso cardiaco
Uno studio pubblicato sull’European Heart Journal ha analizzato le conseguenze cliniche ed economiche nei pazienti ambulatoriali con segni o sintomi di scompenso cardiaco (HF) e livelli elevati di NT-proBNP, sottolineando la necessitĂ di una diagnosi tempestiva. L’analisi, condotta nell’ambito dello studio REVOLUTION HF in…
LeggiIntolleranza agli ARNI nello scompenso avanzato: un nuovo metodo per svelarne i meccanismi
L’intolleranza agli inibitori del recettore dell’angiotensina e della neprilisina (ARNI) è frequente nei pazienti con scompenso cardiaco avanzato (AdHF) e potrebbe essere associata a una prognosi sfavorevole. Uno studio pubblicato sul Canadian Journal of Cardiology ha analizzato i meccanismi emodinamici alla base di questa…
LeggiUn nuovo punteggio per prevedere la reattivitĂ piastrinica e il rischio trombotico
La trombosi rimane una delle principali cause di morte a livello globale. La variabilitĂ della reattivitĂ piastrinica e della risposta ai farmaci antiaggreganti rappresenta una sfida per il corretto dosaggio delle terapie antitrombotiche, aumentando il rischio di sanguinamenti o eventi cardiovascolari residui. Sebbene il…
LeggiComplicanze a lungo termine nei pazienti dopo intervento di Fontan
L’intervento di Fontan ha migliorato la sopravvivenza nei pazienti con cardiopatie congenite complesse, ma è associato a una significativa morbilitĂ nel corso della vita. Nei pazienti sottoposti a Fontan extracardiaco (ECF), la stenosi del condotto che si sviluppa nel tempo è stata collegata a…
LeggiScarsa aderenza alle linee guida nel trattamento della malattia reumatica della valvola mitrale
Uno studio pubblicato sull’European Heart Journal ha evidenziato una scarsa aderenza alle raccomandazioni delle linee guida europee nella gestione della malattia reumatica della valvola mitrale, con interventi chirurgici eseguiti solo nel 70% dei pazienti con indicazione di Classe I. La malattia reumatica cardiaca è…
LeggiLa copertura della cresta polmonare riduce il rischio tromboembolico nella chiusura dell’auricola sinistra
Uno studio pubblicato sul Canadian Journal of Cardiology ha analizzato gli effetti della copertura della cresta polmonare (PR) durante la chiusura dell’auricola sinistra (LAAC) con il dispositivo LAmbre, evidenziando un minor rischio di eventi tromboembolici e trombosi del dispositivo (DRT). La chiusura dell’auricola sinistra…
LeggiSotagliflozin riduce il rischio ischemico nei pazienti con diabete di tipo 2 e malattia renale cronica
Un’analisi secondaria dello studio SCORED, pubblicata su The Lancet Diabetes & Endocrinology, ha evidenziato che sotagliflozin, un inibitore duale di SGLT1 e SGLT2, riduce il rischio di eventi cardiovascolari ischemici nei pazienti con diabete di tipo 2 e malattia renale cronica. Gli inibitori di…
LeggiInibitori SGLT2 riducono le ospedalizzazioni per scompenso nei pazienti con infarto
Gli inibitori del cotrasportatore sodio-glucosio di tipo 2 (SGLT2i) sono raccomandati nelle linee guida per lo scompenso cardiaco, ma il loro ruolo nei pazienti con infarto miocardico (MI) rimane oggetto di dibattito. Una meta-analisi pubblicata su Cardiovascular Diabetology ha valutato l’efficacia di questi farmaci…
LeggiIpertensione: clonidina transdermica può migliorare controllo e aderenza alla terapia
L’ipertensione arteriosa non adeguatamente controllata rappresenta una delle sfide piĂą critiche nella gestione della salute pubblica, come evidenziato dal Professor Stefano Taddei, Professore Ordinario di Medicina Interna all’UniversitĂ di Pisa. “L’ipertensione arteriosa è un noto fattore di rischio cardiovascolare e tutti ormai sono ben…
LeggiGravidanza nelle pazienti con cardiomiopatia peripartum
La cardiomiopatia peripartum (PPCM) rappresenta una sfida clinica complessa, soprattutto nelle donne che affrontano gravidanze successive (SSP). Uno studio internazionale, pubblicato su European Heart Journal, ha analizzato gli esiti materni e neonatali nelle pazienti con PPCM, offrendo nuove prospettive sulla gestione di queste gravidanze.…
LeggiOlpasiran riduce i fosfolipidi ossidati ma non l’infiammazione sistemica
Uno studio pubblicato su JAMA Cardiology ha valutato l’effetto di olpasiran, un piccolo RNA interferente, sui fosfolipidi ossidati (OxPL) e sui marcatori di infiammazione sistemica nei pazienti con malattia aterosclerotica cardiovascolare e livelli elevati di lipoproteina(a) [Lp(a)]. I risultati suggeriscono che il farmaco riduce…
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