Un punteggio di calcio coronarico (CAC, Coronary Artery Calcium) pari a zero è generalmente considerato un indicatore di rischio molto basso di eventi cardiaci nei cinque anni successivi. Tuttavia, l’etĂ rappresenta un fattore di rischio significativo per le malattie coronariche, con un rischio che…
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Quotidiano Cardiologia
Finerenone efficace nello scompenso cardiaco lieve o preservato anche con fibrillazione atriale
Nel contesto dello scompenso cardiaco con frazione di eiezione lievemente ridotta o preservata (HFmrEF/HFpEF), la fibrillazione atriale (AF) rappresenta una comorbiditĂ frequente e rilevante. Un’analisi predefinita del trial randomizzato FINEARTS-HF, recentemente pubblicata su JAMA Cardiology, ha valutato l’efficacia e la sicurezza di finerenone, un…
LeggiCon semaglutide riduzione degli eventi cardiovascolari in adulti con obesitĂ e malattia cardiaca
In occasione della 74° edizione dell’American College of Cardiology sono stati presentati i nuovi dati dello studio osservazionale SCORE che dimostrano l’efficacia nella pratica clinica di semaglutide 2,4 mg nel ridurre il rischio di eventi cardiovascolari avversi maggiori (MACE) in adulti con sovrappeso o…
LeggiLa risonanza a riposo non basta per escludere coronaropatia nei pazienti con disfunzione sistolica
Uno studio prospettico multicentrico pubblicato sulla rivista Heart ha valutato l’accuratezza diagnostica della risonanza magnetica cardiaca a riposo con late gadolinium enhancement (LGE-CMR) nell’identificare la coronaropatia significativa (CAD) in pazienti con nuova diagnosi di frazione di eiezione ventricolare sinistra ridotta (rLVEF ≤45%) e senza…
LeggiMortalitĂ nello scompenso con frazione di eiezione conservata o lievemente ridotta
Un’analisi secondaria dello studio FINEARTS-HF, pubblicata su JAMA Cardiology, ha esaminato le modalitĂ di morte nei pazienti con scompenso cardiaco a frazione di eiezione lievemente ridotta (HFmrEF) o preservata (HFpEF), valutando anche l’effetto del trattamento con finerenone sulla mortalitĂ specifica per causa. Lo studio…
LeggiFerro endovenoso non riduce significativamente gli esiti nei pazienti con scompenso
Uno studio multicentrico pubblicato su JAMA Network ha valutato l’efficacia e la sicurezza del ferro endovenoso, sotto forma di ferricarbossimaltosio, nei pazienti affetti da scompenso cardiaco e carenza marziale. La ricerca ha coinvolto 1.105 pazienti con frazione di eiezione ventricolare sinistra pari o inferiore…
LeggiSemaglutide orale riduce gli eventi cardiovascolari nei pazienti con diabete tipo 2
In uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine, è stata valutata l’efficacia cardiovascolare di semaglutide orale, un agonista del recettore del GLP-1, nei pazienti con diabete di tipo 2 affetti da malattia cardiovascolare aterosclerotica, malattia renale cronica, o entrambe. Sebbene la sicurezza…
LeggiAsundexian mostra un miglior profilo rischio-beneficio nei pazienti naĂŻve agli anticoagulanti
Una sottopopolazione dello studio OCEANIC-AF, pubblicata su JAMA Cardiology, suggerisce che i pazienti con fibrillazione atriale (FA) mai trattati precedentemente con anticoagulanti orali (OAC naĂŻve) potrebbero trarre maggior beneficio da asundexian, un nuovo inibitore del fattore XIa, rispetto a quelli con esperienza pregressa di…
LeggiEffetto a lungo termine dell’atorvastatina: riduzione persistente della mortalità cardiovascolare
Un’analisi estesa fino a 21 anni dello studio Anglo-Scandinavian Cardiac Outcomes Trial (ASCOT) – pubblicata su Heart – conferma il beneficio duraturo dell’atorvastatina nella prevenzione cardiovascolare, anche dopo l’interruzione del trattamento randomizzato. Lo studio ha incluso 4.605 pazienti ipertesi del Regno Unito con colesterolemia…
LeggiIndice CTI associato al rischio di ictus nei soggetti con normo o prediabete
Un nuovo indicatore combinato, l’indice CRP-trigliceridi-glucosio (CTI), si è dimostrato utile per prevedere il rischio di ictus in soggetti di mezza etĂ e anziani, in particolare in presenza di normoglicemia o prediabete. Lo rivela uno studio pubblicato su Cardiovascular Diabetology, basato sui dati della…
LeggiIpertensione e fibrillazione atriale: un legame sottovalutato da diagnosticare insieme
L’ipertensione rappresenta il principale fattore di rischio modificabile per la fibrillazione atriale (FA), una condizione aritmica sempre piĂą diffusa, soprattutto nella popolazione anziana. Secondo un articolo pubblicato su Circulation, oltre il 70% dei pazienti con FA presenta anche ipertensione, evidenziando un legame stretto tra…
LeggiFlavan-3-oli efficaci nel ridurre la pressione arteriosa e migliorare la funzione endoteliale
I flavan-3-oli, composti bioattivi presenti in alimenti comuni come cacao, tè, mele e uva, si confermano alleati promettenti nella prevenzione cardiovascolare. Una recente meta-analisi pubblicata sull’European Journal of Preventive Cardiology ha valutato sistematicamente l’efficacia di interventi ricchi di flavan-3-oli sulla pressione arteriosa e sulla…
LeggiIntervento familiare strutturato efficace nella gestione del peso a lungo termine
Promuovere la salute cardiovascolare attraverso il coinvolgimento attivo dell’intero nucleo familiare può rappresentare una strategia efficace nella prevenzione delle malattie croniche. Un recente studio pubblicato su Annals of Family Medicine ha valutato l’efficacia di un modello strutturato di promozione della salute cardiovascolare, basato sulla…
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