L’uso degli agonisti del recettore del glucagone-like peptide-1 (GLP-1RA) ha dimostrato benefici significativi su vari esiti cardiovascolari e metabolici, ma il loro impatto specifico su mortalità cardiovascolare e ospedalizzazioni per scompenso cardiaco (HFH) nei pazienti con diverse combinazioni di comorbidità cardiovascolari, renali e metaboliche…
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Quotidiano Cardiologia
Pacing nell’area del fascio sinistro riduce la mortalità nei pazienti con blocco atrioventricolare
Il pacing nell’area del fascio sinistro (left bundle branch area pacing, LBBAP) rappresenta una strategia di stimolazione cardiaca che favorisce l’attivazione fisiologica e sincronizzata del ventricolo sinistro. In pazienti con blocco atrioventricolare (AVB), questa modalità di pacing potrebbe offrire vantaggi rilevanti rispetto alla stimolazione…
LeggiAderenza subottimale alle linee guida cardiovascolari nei pazienti con diabete tipo 2
I pazienti affetti da diabete mellito di tipo 2 (T2DM) presentano un rischio elevato di complicanze micro- e macrovascolari, con gli eventi cardiovascolari (CV) che rappresentano una delle principali cause di mortalità precoce. Sebbene esistano linee guida consolidate per la gestione delle comorbidità CV…
LeggiPredittori distinti di HALT in pazienti con valvole bicuspidi e tricuspidi dopo TAVR
Uno studio pubblicato su The American Journal of Cardiology ha esaminato l’incidenza e le implicazioni cliniche della trombosi valvolare subclinica, identificata alla tomografia computerizzata come ispessimento ipoattenuato dei lembi (HALT), in pazienti sottoposti a sostituzione transcatetere della valvola aortica (TAVR). L’analisi ha incluso 508…
LeggiGDMT in ospedale riduce eventi avversi dopo scompenso su infarto miocardico
Uno studio retrospettivo pubblicato su Frontiers in Cardiovascular Medicine ha evidenziato che l’impiego della terapia medica guidata dalle linee guida (GDMT) durante il ricovero ospedaliero migliora significativamente la prognosi nei pazienti con episodio di scompenso cardiaco (HF) complicante un infarto miocardico acuto (AMI), sottoposti…
LeggiRapporto neutrofili-albumina predice eventi cardiovascolari nei pazienti con SCAD
Un nuovo studio pubblicato su Frontiers in Cardiovascular Medicine ha identificato il rapporto tra la percentuale di neutrofili e l’albumina (NPAR) come un potente predittore preoperatorio di eventi cardiovascolari avversi maggiori (MACE) nei pazienti con cardiopatia ischemica stabile (SCAD) sottoposti a chirurgia non cardiaca.…
LeggiDisparità nell’accesso alla PCI nei pazienti con infarto STEMI
Un ampio studio trasversale condotto su oltre 139.000 pazienti in Florida ha evidenziato significative disparità razziali ed etniche nell’accesso alla rivascolarizzazione coronarica percutanea (PCI) nei pazienti con infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI). L’analisi, pubblicata su JAMA Network, ha valutato i percorsi…
LeggiCarenza di vitamina D aumenta il rischio di rivascolarizzazione coronarica nei pazienti ipertesi
Uno studio osservazionale pubblicato su Frontiers in Cardiovascular Medicine ha evidenziato un’associazione significativa tra carenza di vitamina D e maggiore necessità di rivascolarizzazione coronarica nei pazienti con ipertensione. La carenza vitaminica è risultata correlata anche ad alterazioni della variabilità della frequenza cardiaca (HRV) e…
LeggiVariazioni nei sintomi depressivi influenzano il rischio cardiovascolare
Un ampio studio internazionale pubblicato sull’European Journal of Preventive Cardiology ha evidenziato come l’evoluzione dei sintomi depressivi nel tempo incida significativamente sul rischio di sviluppare malattie cardiovascolari (CVD) nella popolazione anziana. In particolare, il peggioramento della sintomatologia depressiva è risultato associato a un aumento…
LeggiIctus ischemico minore: nessun beneficio funzionale dall’antipiastrinico precoce dopo trombolisi
Uno studio multicentrico randomizzato pubblicato sull’European Heart Journal ha valutato l’efficacia e la sicurezza della somministrazione precoce di terapia antipiastrinica nei pazienti con ictus ischemico minore trattati con trombolisi endovenosa. I risultati mostrano che, pur essendo sicura, questa strategia non migliora l’esito funzionale a…
LeggiVaccino antipneumococcico non riduce eventi cardiovascolari nei soggetti a rischio
In uno studio clinico randomizzato pubblicato su JAMA Cardiology, l’immunizzazione con il vaccino antipneumococcico polisaccaridico 23-valente (PPV23) non ha dimostrato efficacia nella prevenzione di eventi cardiovascolari maggiori in adulti di mezza età con fattori di rischio, ma senza una precedente storia clinica di malattia…
LeggiIschemia periferica e infiammazione ematopoietica accelerano la crescita tumorale
Un recente studio pubblicato su JACC: CardioOncology evidenzia come l’ischemia periferica possa accelerare la crescita tumorale attraverso una profonda alterazione del compartimento ematopoietico midollare. In particolare, l’indagine si è focalizzata sui meccanismi attraverso cui l’infiammazione e la mielopoiesi potenziata, caratteristiche dell’invecchiamento e comuni a…
LeggiEsercizio fisico più efficace del farmaco nel ridurre il rischio cardiovascolare dopo la perdita di peso
Mantenere la perdita di peso con l’esercizio fisico regolare, piuttosto che con il farmaco liraglutide, sembra ridurre lo sviluppo dell’aterosclerosi negli adulti con obesità. È quanto emerge da uno studio dell’Università di Copenaghen presentato al congresso annuale dell’European Association for the Study of Diabetes…
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