Il tumore della prostata (PCa) è frequentemente associato a metastasi linfonodali pelviche (PLNM) che possono non essere rilevate dall’imaging convenzionale, in particolare nella malattia micrometastatica. La radiomica basata sulla risonanza magnetica (RM) ha il potenziale per migliorare la rilevazione. Un’equipe di ricercatori ha effettuato una revisione sistematica con l’obiettivo di valutare i recenti progressi e l’accuratezza diagnostica della radiomica RM per la previsione delle PLNM nei pazienti con tumore della prostata. Sono stati esplorati sistematicamente i database PubMed, Embase e Web of Science alla ricerca di lavori specifici pubblicati fino al 1° gennaio 2025. Alla fine, gli esperti hanno selezionato 9 documenti (2021-2024) per un totale di 2344 pazienti con tumore della prostata. questi i risultati principali:
- i modelli di radiomica che hanno utilizzato la prostata come regione di interesse (ROI) hanno raggiunto un’area sotto la curva (AUC) aggregata di 0,78;
- i modelli con i linfonodi come ROI hanno mostrato AUC di 0,93-0,95;
- l’integrazione di rapporti di imaging e dati clinici ha spesso migliorato l’accuratezza diagnostica;
- la radiomica ha superato i nomogrammi clinici in 5 studi;
la qualità metodologica mediana degli studi è risultata subottimale, con carenza di studi prospettici e analisi di costo-efficacia. Gli Autori concludono che la radiomica RM prevede le metastasi linfonodali pelviche con accuratezza moderata, in particolare quando si utilizzano i linfonodi pelvici come regione di interesse. Protocolli standardizzati, estrazione delle feature e integrazione dei dati clinici sono cruciali per la coerenza. Sono necessari studi prospettici con coorti più ampie per convalidare questi risultati.
Eur J Radiol Open. 2025 Jul doi: 10.1016/j.ejro.2025.100673


