I caregiver dei bambini più piccoli vivono con maggiore preoccupazione le allergie alimentari rispetto ai caregiver di adolescenti. Lo evidenzia, su Pediatric Allergy and Immunology, uno studio condotto da un gruppo guidato da Rebecca Knibb, della Aston University di Birmingham (Regno Unito), secondo il quale, ridurre la preoccupazione e aumentare l’autoefficacia dovrebbero essere obiettivi primari per migliorare la qualità della vita (QoL) dei caregiver che si occupano di bambini con allergie alimentari.
Lo studio mirava a esplorare le relazioni tra preoccupazione, QoL e autoefficacia utilizzando misure specifiche per l’allergia alimentare e a fornire dati di validazione per la revisione della scala Worry About Food Allergy (WAFA) in modo che consenta di esaminare le differenze a livello di preoccupazione in base all’età del bambino. Per la ricerca, sono stati presi in considerazione caregiver di bambini con allergia alimentare (n = 240), che hanno completato la scala WAFA, la Food Allergy Quality of Life Parental Burden Scale (FAQL-PB), la Food Allergy Self-Efficacy Scale for Parents (FASE-P) e domande cliniche e demografiche.
La scala WAFA rivista ha dimostrato un’eccellente affidabilità sia nella versione per bambini in età prescolare, bambini e adolescenti, che in quella abbreviata. I caregiver di bambini tra 0 e 5 anni presentavano livelli di preoccupazione significativamente correlati all’allergia alimentare e una minore autoefficacia nella gestione dell’allergia alimentare nelle occasioni di socialità rispetto ai caregiver di bambini di età compresa tra 12 e 17 anni (p <0,05); i caregiver di bambini tra 6 e 11 anni hanno riportato una qualità della vita inferiore rispetto a quelli di 12-17 anni (p <0,05). Infine, la gravità dell’allergia alimentare riferita dal caregiver, l’età del bambino, una maggiore preoccupazione e una minore autoefficacia erano correlate a una qualità della vita peggiore.
Pediatric Allergy and Immunology (2025) – doi: 10.1111/pai.70248


