Per la prima volta, i ricercatori hanno dimostrato che le metastasi nei pazienti con melanoma maligno hanno accesso al sistema circolatorio non solo attraverso la crescita di nuovi rami di vasi sanguigni, ma anche con un processo alternativo in cui un vaso sanguigno si…
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Esiti oncologici della ricostruzione mammaria in giovani donne con carcinoma mammario che ricevono chemioterapia neoadiuvante
Uno studio pubblicato dalla rivista Breast Cancer Research and Treatment valuta la sicurezza oncologica della ricostruzione mammaria postmastectomia nelle giovani donne con cancro al seno nel contesto della chemioterapia neoadiuvante. I ricercatori hanno confrontato retrospettivamente gli esiti oncologici dopo mastectomia con risparmio del capezzolo,…
LeggiCaratteristiche clinicopatologiche e stato di mutazione BRCA1 e BRCA2 in giovani donne con cancro al seno
Il cancro al seno nelle giovani donne ha maggiori probabilità di avere caratteristiche di rischio più elevato ed essere associato a mutazioni dei geni BRCA1/BRCA2. In un articolo pubblicato dalla rivista di Nature, British Journal of Cancer, i ricercatori dell’Harvard Medical School presentano le…
LeggiSurvey del gruppo MITO sul trattamento delle pazienti con tumore ovarico in epoca Covid-19. Intervista a Giorgia Mangili
L’ International Journal of Gynecological Cancer ha pubblicato di recente uno studio italiano, sull’impatto che il Covid-19 ha avuto sulle decisioni dei medici a proposito dei trattamenti delle pazienti affette da tumore ovarico (Impact of COVID-19 on medical treatment patterns in gynecologic oncology: a…
LeggiPARP inibitori: eventi avversi come potenziale marker clinico di efficacia
Uno studio cinese pubblicato dalla rivista Frontiers in Oncology suggerisce che gli eventi avversi e gli eventi avversi gravi correlati alla terapia con PARP inibitori possono essere un marker clinico di efficacia antitumorale in pazienti con carcinoma ovarico. I ricercatori hanno analizzato, per lo…
LeggiIdentificazione dei geni associati a sensibilità o resistenza ai PARPi
I PARP inibitori sono dei farmaci progettati seguendo il principio della letalità sintetica: la molecola uccide in modo mirato le cellule tumorali risparmiando le cellule sane grazie alle differenze genetiche tra le une e le altre. Si sa che queste terapie sono particolarmente efficaci…
LeggiReview su niraparib, meccanismo d’azione, efficacia e prospettive future
Niraparib è un inibitore orale, potente e altamente selettivo di PARP 1/2. In molti Paesi è approvato come trattamento di mantenimento per il cancro epiteliale ovarico, delle tube di Falloppio o peritoneale primario in pazienti con risposta completa o parziale alla terapia a base…
LeggiLe cellule gliali sono cruciali per mantenere una sana immunità intestinale
Alcuni ricercatori hanno scoperto che le cellule gliali rivestono un ruolo fondamentale nel mantenere un intestino sano. Queste cellule servirebbero infatti per coordinare le risposte immunitarie dell’intestino in seguito all’invasione di patogeni e potrebbero essere obiettivi chiave quando si esplorano nuovi trattamenti per le…
LeggiScoperto come il microbioma intestinale comunica con il sistema immunitario
Un team internazionale di scienziati ha identificato una nuova connessione tra alcune molecole prodotte dal microbioma e la funzione di una proteina che influenza l’infiammazione intestinale. Questa scoperta avvicina gli esperti a capire come un buon equilibrio di microbi intestinali sia legato al sistema…
LeggiTransizione strutturata da pediatrico ad adulto nella malattia infiammatoria intestinale
Per valutare l’impatto della transizione strutturata dai servizi per le malattie infiammatorie intestinali (Ibd) in età pediatrica a quelli per gli adulti sugli esiti oggettivi dei pazienti, compresi i flare di malattia, i tassi di ammissione e l’uso delle risorse sanitarie, è stato condotto…
LeggiDiabete e cardiomiopatia sembrano aumentare il rischio di scompenso cardiaco
Secondo uno studio pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology, gli adulti con diabete e cardiomiopatia hanno un rischio significativamente più elevato di sviluppare scompenso cardiaco incidente. “Gli individui con diabete hanno anomalie in diverse misurazioni interconnesse e indipendenti della struttura, della…
LeggiIl digiuno durante il Ramadan abbassa la pressione sanguigna
Il digiuno durante il periodo del Ramadan può avere effetti benefici sulla pressione sanguigna indipendentemente dalle variazioni di peso, massa grassa e acqua corporea totale, secondo uno studio pubblicato sul Journal of the American Heart Association. “Sebbene centinaia di milioni di musulmani pratichino il…
LeggiLe donne che partoriscono pretermine sono a rischio di ipertensione anche molti anni dopo
Il parto prematuro fa aumentare in maniera significa il rischio di ipertensione cronica futura, in maniera persisteva anche a 40 anni di distanza, secondo uno studio pubblicato su JAMA Cardiology. “Alcune complicanze della gravidanza, in particolare la preeclampsia e altri disturbi ipertensivi, sono associate…
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