Un nuovo studio uscito nel 2023 su The New England Journal of medicine ha dimostrato che l’anticorpo lecanemab può ridurre i marcatori di amiloide nella malattia di Alzheimer precoce e determinare un declino moderatamente inferiore nelle misure di cognizione e funzionalità rispetto al placebo a 18 mesi. E’ stato, però, associato ad eventi avversi.
Post correlati
-
Psoriasi, terapie efficaci ma accesso e aderenza restano una sfida: i dati dell’Open Day di Fondazione Onda ETS
97 strutture sanitarie coinvolte su tutto il territorio nazionale, oltre 750 visite... -
Cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva negli adolescenti: risultati positivi ed endpoint raggiunto per mavacamten
Dati positivi dallo studio di fase III SCOUT-HCM su mavacamten (Bristol Myers... -
PNRR e sanitĂ territoriale: lo Spallanzani forma 330 manager del SSN
Dopo un anno di lavoro, si è concluso il “Corso di formazione...

