In un recente studio pubblicato sull’European Journal of Preventive Cardiology, l’efficacia della vitamina D e dell’attivitĂ fisica (PA) nel ridurre la mortalitĂ a lungo termine è stata esaminata su un’ampia coorte di pazienti post-infarto miocardico (MI). L’analisi ha incluso 4.837 pazienti provenienti dall’Alpha Omega…
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Quotidiano Cardiologia
Apnee ostruttive del sonno e malattie cardiovascolari: legami genetici e causalitĂ
Uno studio pubblicato sull’European Journal of Preventive Cardiology ha analizzato i legami genetici tra apnea ostruttiva del sonno (OSA) e diverse malattie cardiovascolari (CVD), con l’obiettivo di comprendere meglio i meccanismi genetici condivisi e migliorare la diagnosi e il trattamento dell’OSA nei pazienti con…
LeggiEfficacia degli inibitori SGLT-2 nei pazienti con insufficienza cardiaca
Un’analisi pubblicata sul Journal of Cardiovascular Pharmacology ha esaminato l’effetto degli inibitori del cotrasportatore sodio-glucosio di tipo 2 (SGLT-2) sugli esiti cardiovascolari nei pazienti con insufficienza cardiaca (HF) in relazione ai diversi livelli di indice di massa corporea (BMI). Sebbene questi farmaci siano giĂ …
LeggiMarker immunitari predittivi per lo scompenso cardiaco: uno studio su larga scala
Uno studio pubblicato sulla rivista Heart ha evidenziato come alcuni marker immunitari possano essere predittivi dell’incidenza di scompenso cardiaco (HF). Utilizzando i dati della UK Biobank, i ricercatori hanno analizzato le correlazioni tra marker di stato immunitario e lo sviluppo di HF, con l’obiettivo…
LeggiTempi ridotti tra sintomi e intervento migliorano la sopravvivenza nei pazienti con NSTEMI
Uno studio pubblicato sul Journal of Cardiovascular Medicine ha esaminato gli esiti clinici di pazienti con infarto miocardico senza sovraslivellamento del tratto ST (NSTEMI), trattati con stent a rilascio di farmaco di nuova generazione. Obiettivo principale della ricerca era valutare l’impatto del tempo trascorso tra…
LeggiOssigenoterapia automatizzata migliora la saturazione in condizioni cardiovascolari acute
Uno studio pubblicato su Heart (BMJ) ha evidenziato i benefici dell’ossigenoterapia automatizzata (AOA) rispetto alla somministrazione manuale standard nei pazienti con condizioni cardiovascolari acute. L’ossigenoterapia, comunemente usata in questi pazienti, richiede un’attenta gestione per mantenere la saturazione di ossigeno (SpOâ‚‚) entro un intervallo sicuro,…
LeggiBypass riduce la mortalitĂ a lungo termine nei pazienti con cardiomiopatia ischemica severa
Un nuovo studio pubblicato sull’European Heart Journal ha analizzato il confronto tra due strategie di rivascolarizzazione—bypass aortocoronarico (CABG) e intervento coronarico percutaneo (PCI)—in pazienti con cardiomiopatia ischemica grave. Attualmente, l’assenza di dati recenti da studi randomizzati ha lasciato incertezza sulla strategia ottimale per migliorare…
LeggiAlimentazione notturna e turni di notte: impatto su sensibilitĂ insulinica e metabolismo del glucosio
Un recente studio pubblicato su Diabetologia ha esplorato come l’assunzione di cibo durante i turni di lavoro notturni influenzi il metabolismo del glucosio e la sensibilitĂ all’insulina. La ricerca ha ipotizzato che mangiare durante i turni notturni possa peggiorare l’allineamento circadiano e compromettere il…
LeggiAnticoagulanti orali diretti e terapia antitrombotica doppia: meno eventi avversi nei pazienti sottoposti a PCI
Uno studio pubblicato sul Journal of Cardiovascular Pharmacology ha analizzato l’uso di differenti strategie antitrombotiche in pazienti sottoposti a intervento coronarico percutaneo (PCI) con stent, giĂ in terapia anticoagulante orale (OAC). I dati provengono dal registro prospettico multicentrico PERSEO, condotto tra il 2018 e…
LeggiL’obesitĂ causa di cardiomiopatia: un rischio emergente per la salute in giappone
L’obesitĂ può rappresentare un fattore patologico determinante nello sviluppo di cardiomiopatia, una condizione che nei pazienti giapponesi potrebbe essere responsabile di una percentuale significativa di morti cardiache improvvise (SCD). Un recente studio pubblicato su Cardiovascular Diabetology ha esaminato l’esistenza e le caratteristiche patologiche della…
LeggiChiusura vascolare dopo TF-TAVI: strategia suture/plug riduce complicanze rispetto a suture-only
Un recente studio multicentrico, pubblicato su European Heart Journal, ha esaminato due strategie di chiusura vascolare in pazienti sottoposti a impianto transcatetere della valvola aortica per via transfemorale (TF-TAVI), rilevando che l’approccio con dispositivo combinato suture/plug risulta superiore alla sola sutura nella riduzione delle…
LeggiPazienti con stenosi aortica sotto i 65 anni: comorbilitĂ e outcome peggiori dopo TAVR
Un’analisi di registro pubblicata su JAMA Cardiology ha evidenziato come i pazienti piĂą giovani (sotto i 65 anni) che ricevono la sostituzione della valvola aortica per via transcatetere (TAVR) presentino un elevato carico di comorbilitĂ e un rischio maggiore di mortalitĂ e riospedalizzazione a…
LeggiAficamten migliora i sintomi e la qualitĂ di vita nei pazienti con cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva
Un nuovo studio pubblicato nel Journal of the American College of Cardiology ha dimostrato che aficamten, un inibitore della miosina cardiaca, può migliorare significativamente i sintomi e la qualitĂ della vita nei pazienti con cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva (oHCM). La ricerca si è focalizzata sull’impatto…
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