Uno studio pubblicato su Heart ha approfondito le caratteristiche cliniche, genetiche e di imaging dei pazienti affetti contemporaneamente da sarcoidosi cardiaca (CS) e varianti genetiche associate alla cardiomiopatia aritmogena (ACM). Questa combinazione, poco conosciuta, rappresenta una sfida diagnostica e terapeutica. La ricerca multicentrica ha…
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Quotidiano Cardiologia
Emopoiesi clonale e rischio di scompenso cardiaco dopo trapianto autologo per linfoma
Un recente studio pubblicato su JACC: CardioOncology ha evidenziato l’importanza dell’emopoiesi clonale dal potenziale indeterminato (CHIP) come biomarcatore del rischio di scompenso cardiaco (HF) e mortalitĂ non correlata a recidive nei pazienti con linfoma sottoposti a trapianto autologo di cellule ematopoietiche (HCT). La ricerca,…
LeggiUso della litotrissia intravascolare per le calcificazioni coronariche
Il trattamento delle lesioni coronariche gravemente calcifiche mediante intervento coronarico percutaneo (PCI) rappresenta una sfida clinica significativa a causa della difficoltĂ nell’espansione adeguata dello stent e dei risultati clinici spesso insoddisfacenti. Negli ultimi anni sono stati sviluppati diversi dispositivi e tecniche per la modifica…
LeggiBiomarcatori per escludere la cardiomiopatia amiloide correlata alla transtiretina
La scintigrafia con tecnezio Tc 99m pirofosfato (99mTc PYP) è uno strumento diagnostico fondamentale per la cardiomiopatia amiloide correlata alla transtiretina (ATTR-CM). Tuttavia, l’uso di biomarcatori cardiaci, come la troponina cardiaca ad alta sensibilitĂ (hs-cTnT) e il frammento N-terminale del pro-peptide natriuretico di tipo…
LeggiEfficacia a lungo termine degli ICD nella cardiomiopatia ipertrofica
L’uso di defibrillatori cardioverter impiantabili (ICD) è una strategia consolidata per prevenire la morte cardiaca improvvisa (SCD) nei pazienti con cardiomiopatia ipertrofica (HCM). Tuttavia, identificare i pazienti che traggono maggiore beneficio da un ICD per prevenzione primaria rimane una sfida clinica significativa. Uno studio…
LeggiMetodi per studiare il microambiente intestinale e la salute cardiovascolare
Il tratto gastrointestinale (GI) presenta differenze segmentali significative sia nella colonizzazione microbica che nelle caratteristiche (patofisiologiche). I microbi intestinali, considerati collettivamente un vero e proprio organo endocrino attivo, producono metaboliti che interagiscono con il sistema immunitario della lamina propria intestinale, influenzando potenzialmente la salute…
LeggiLa sindrome metabolica peggiora la funzione ventricolare sinistra nei pazienti con INOCA
Uno studio pubblicato su Cardiovascular Diabetology ha analizzato l’impatto della sindrome metabolica (MetS) sulla funzione e sulla deformazione del ventricolo sinistro (LV) in pazienti affetti da ischemia con arterie coronariche non ostruttive (INOCA). INOCA è una condizione associata a elevata morbilitĂ e mortalitĂ , con…
LeggiLimiti metodologici nelle linee guida cardiovascolari ESC e ACC/AHA
Uno studio pubblicato sull’European Heart Journal – Quality of Care and Clinical Outcomes ha analizzato la qualitĂ metodologica delle linee guida pubblicate dalle principali societĂ cardiovascolari internazionali, l’European Society of Cardiology (ESC) e l’American College of Cardiology/American Heart Association (ACC/AHA), tra il 2013 e…
LeggiChirurgia bariatrica riduce il rischio cardiovascolare nei pazienti con MASLD e obesitĂ
Uno studio pubblicato sull’European Heart Journal – Quality of Care and Clinical Outcomes ha esplorato l’efficacia della chirurgia bariatrica (BS) nel migliorare la prognosi cardiovascolare e la sopravvivenza a lungo termine nei pazienti con malattia epatica steatosica associata a disfunzione metabolica (MASLD), obesitĂ (BMI…
LeggiEsiti avversi della nascita aumentano il rischio cardiovascolare nelle madri
Uno studio pubblicato sull’American Heart Journal ha esaminato il legame tra esiti avversi della nascita e il rischio a lungo termine di malattie cardiovascolari (CVD) o morte nelle madri. La ricerca, condotta in Alberta, Canada, ha analizzato un’ampia coorte di 502.383 donne tra il…
LeggiInfiltrazione di grasso muscolare e disfunzione microvascolare coronarica: un nuovo fenotipo a rischio
Un nuovo studio pubblicato sull’European Heart Journal evidenzia il ruolo dell’infiltrazione di grasso nel muscolo scheletrico (IMAT) come indicatore della qualitĂ muscolare e del rischio cardiovascolare. L’IMAT, correlata a infiammazione e disfunzione microvascolare coronarica (CMD), potrebbe rappresentare un marker cruciale per identificare un fenotipo…
LeggiUn veterano su quattro negli Stati Uniti ha una diagnosi di malattia cardiovascolare
Le malattie cardiovascolari (CVD) rappresentano una delle principali cause di morte negli Stati Uniti e colpiscono in modo significativo i veterani militari anziani, che potrebbero essere maggiormente esposti a questi rischi a causa dell’etĂ avanzata e delle esperienze militari. Uno studio pubblicato sulla rivista…
LeggiNuovo dispositivo per la diagnosi non invasiva della trombosi subclinica post-TAVR
La trombosi subclinica delle cuspidi valvolari (SLT) è una complicanza comune dopo la sostituzione valvolare aortica transcatetere (TAVR). Attualmente, la tomografia computerizzata multidimensionale (MDCT) rappresenta lo standard diagnostico per la SLT, ma comporta un rischio significativo di nefropatia da contrasto. Uno studio prospettico ha…
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