Evidence summaries 23/8/2007 LIVELLO EVIDENZE = A Il trattamento dell’ipertensione non maligna con diuretici e bloccanti adrenergici non riduce il rischio di disfunzioni renali. Una revisione sistematica che ha incluso 10 studi per un totale di 26.521 soggetti è stata riassunta nel database DARE.…
LeggiCanale Medicina: Ipertensione & Scompenso
Gravi traumi di combattimento connessi a rischio coronaropatie, ipertensione e diabete
I veterani di guerra con diverse ferite da combattimento sono a rischio di sviluppare malattie croniche, come coronaropatie, nefropatie croniche, e diabete, e peggiore è la gravitĂ del trauma, maggiore risulta il rischio per la salute. In un’indagine retrospettiva condotta su quasi 4.000 militari…
LeggiDieta ad elevato contenuto di zuccheri e grassi connessa ad ipertensione
La maggior parte dei medici e della popolazione generale è consapevole che seguire una dieta ad elevato contenuto in zuccheri e/o grassi è malsano, ma un recente studio ha rivelato che questa tendenza è anche collegata ad una maggiore possibilitĂ di presentare elevati livelli…
LeggiRiduzione intensiva della pressione anche nei diabetici
Alcuni nuovi dati derivanti dal monitoraggio a lungo termine dello studio ACCORD supportano la posizione secondo cui i benefici di una riduzione intensiva della pressione sistolica al di sotto dei 120 mmHG per i pazienti alto rischio cardiovascolare, come dimostrato nel nuovo studio SPRINT,…
LeggiApnea nel sonno e riduzione pressione: alla pari dispositivo mandibolare e CPAP
L’impiego della ventilazione a pressione positiva continua (CPAP) e di dispositivi per l’avanzamento mandibolare (MAD) nel trattamento dell’apnea nel sonno dimostrano effetti simili sulla riduzione della pressione ematica. Secondo Malcolm Kohler dell’ospedale universitario di Zurigo, autore di una recente meta-analisi di 51 studi, la…
LeggiIpertensione & Scompenso N° 3
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LeggiInsufficienza cardiaca: attivatore miosina migliora funzionalitĂ ventricolare sinistra
Un farmaco orale sperimentale per l’insufficienza cardiaca cronica ha dimostrato significativi effetti positivi sul volume di eiezione e sulle dimensioni ventricolari in uno studio che ha coinvolto piĂą di 400 pazienti. L’Omecamtiv mecarbil viene descritto come un attivatore della miosina cardiaca che potenzia la…
LeggiInsufficienza cardiaca grave: utile il mirabegron
In base allo studio Beat-HF, condotto su 70 pazienti con insufficienza cardiaca cronica, l’agonista dei beta3-adrenocettori noto come mirabegron, attualmente approvato per il trattamento della vescica iperattiva, non migliora in genere la frazione di eiezione ventricolare sinistra rispetto al placebo, ma lo fa se…
LeggiInsufficienza cardiaca: ricoveri in calo con monitoraggio pressione polmonare
Nello studio CHAMPION, che ha impiegato un sistema di monitoraggio emodinamico a distanza, il calo nei ricoveri per insufficienza cardiaca osservato entro 6 mesi è rimasto tale anche a distanza di 18 mesi dall’inizio dell’osservazione. Lo studio ha preso in considerazione piĂą di 500…
LeggiInsufficienza cardiaca: barriere pratiche ostacolano esercizio
Gli ostacoli pratici della vita di tutti i giorni, come il tempo, i problemi correlati ai trasporti o le finanze, potrebbero svolgere un ruolo importante nella riduzione della partecipazione ad un programma d’esercizio per i pazienti con insufficienza cardiaca, il che potrebbe poi sfociare…
LeggiUE approva farmaco Novartis per scompenso cardiaco
Novartis ha annunciato che la Commissione Europea ha approvato LCZ696 (sacubitril/valsartan) per il trattamento di pazienti adulti con scompenso cardiaco cronico sintomatico e frazione di eiezione ridotta. L’approvazione si basa sui risultati dello studio PARADIGM-HF, condotto su 8.442 pazienti, che è stato interrotto precocemente, quando e’ stato dimostrato che LCZ696…
LeggiInsufficienza cardiaca: liraglutide non migliora stabilitĂ clinica
L’agonista del recettore per il GLP-1 noto come liraglutide non ha migliorato la stabilitĂ clinica nell’arco di 6 mesi su 300 pazienti con insufficienza cardiaca avanzata e ridotta frazione di eiezione. Secondo i risultati dello studio FIGHT, condotto da Kenneth Margulies dell’UniversitĂ della Pennsylvania,…
LeggiRiduzione pressoria intensiva migliora gli esiti
Una riduzione intensiva della pressione al di sotto dei target attualmente raccomandati garantisce una maggiore protezione vascolare, soprattutto nei soggetti ad elevato rischio di patologie cardiovascolari. Questo dato deriva dalla revisione con meta-analisi di 19 studi, per un totale di piĂą di 45.000 pazienti,…
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