Nei soggetti con insufficienza cardiaca e frazione di eiezione preservata, il trattamento con isosorbide mononitrato della durata di un mese porta ad un significativo calo dei livelli di attivitĂ fisica rispetto al placebo. Allo stesso tempo, però, la terapia con nitrati risulta associata ad…
LeggiCanale Medicina: Ipertensione & Scompenso
Bevande energetiche caffeinate aumentano la pressione
E’ stato documentato un incremento statisticamente significativo della pressione e delle catecolamine in un gruppo di giovani adulti sani che hanno consumato una lattina di una bevanda energetica disponibile in commercio. In un piccolo studio su 25 volontari, Anna Svatikova della Mayo Clinic di…
LeggiClinical game: fai tu la diagnosi
Paziente: Il paziente, un uomo di 36 anni, si presenta dall’oculista per una visita di controllo, nega disturbi visivi, eccetto una visione “confusa” da qualche giorno. Cartella clinica Anamnesi fisiologica: Laurea all’etĂ di 25 anni. Forte fumatore (30 sigarette/die) dall’etĂ di 20 anni. Alvo…
LeggiInsufficienza cardiaca: l’importanza della riabilitazione motoria
I soggetti con insufficienza cardiaca vanno incontro a marcate riduzioni della loro capacitĂ d’esercizio, il che ha effetti negativi sulle loro attivitĂ quotidiane, sulla qualitĂ della vita correlata alla salute ed in ultima analisi su ricoveri ospedalieri e mortalitĂ . BenchĂ© la sopravvivenza a seguito…
LeggiFibre nella dieta ed ipertensione
Evidence summaries 1.4.2007 LIVELLO EVIDENZE = C Le fibre nella dieta potrebbero ridurre leggermente la pressione. Una revisione sistematica di 24 studi per un totale di 1.404 soggetti è stata riassunta nel database DARE. La meta-analisi ha dimostrato un effetto non statisticamente significativo dell’integrazione…
LeggiIpertensione associata bidirezionalmente alla gotta
E’ stato ipotizzato che l’associazione fra ipertensione e gotta sia bidirezionale ma, sinora, pochi studi hanno esaminato questa possibilitĂ in modo prospettico. E’ stata dunque effettuata un’indagine su ipertensione e rischio di gotta su 31.137 pazienti, i cui risultati sono stati studiati in parallelo…
LeggiInsufficienza cardiaca: ultrafiltrazione accattivante, ma forse inefficace
L’ultrafiltrazione adattabile rimane un’alternativa invitante ma dall’efficacia non provata ai diuretici dell’ansa nei pazienti con insufficienza cardiaca acuta scompensata (ADHF). Un recente studio sui due trattamenti è stato infatti interrotto precocemente, in quanto non ha raggiunto gli obiettivi previsti per l’arruolamento dei pazienti, risultando…
LeggiTAVR: bivalirudina non superiore all’eparina
Nei pazienti sottoposti a sostituzione transcateterale della valvola aortica (TAVR) attraverso l’arteria femorale, l’impiego della bivalirudina non riduce significativamente il rischio di emorragie o di eventi ischemici rispetto a quello dell’eparina. BenchĂ© sia stata osservata una tendenza verso una riduzione delle emorragie maggiori entro…
LeggiStenosi aortica asintomatica: chirurgia valvolare batte attesa vigile
E’ stato dimostrato che una strategia aggressiva di sostituzione della valvola aortica (AVR) nei pazienti con grave stenosi aortica ma senza sintomi porta ad esiti migliori rispetto ad un approccio piĂą conservativo basato sull’attesa vigile. I dati, derivanti dall’esame di 1.808 casi da parte…
LeggiPrevenzione e ipertensione: sorveglianza, dieta e stili di vita
Anche in Italia, i sistemi di prevenzione per l’ipertensione sono iniziati da anni e sono sempre rinnovati nei piani annuali del Ministero della Salute, a cominciare dalla sorveglianza. Secondo i piĂą recenti dati rilevati dal sistema di sorveglianza “Passi” nel periodo 2008-11, la maggior…
LeggiBeta-bloccanti per l’ipertensione
Evidence summaries 28.11.2012 LIVELLO EVIDENZE = B I beta-bloccanti come farmaci di prima linea nell’ipertensione sembrano non ridurre la mortalitĂ totale o il rischio di coronaropatie, ma potrebbero portare a modeste riduzioni nel rischio di ictus rispetto al placebo o al mancato trattamento. Sussiste…
LeggiPressione elevata nel bambino predice ipertensione nell’adulto
E’ possibile identificare tendenze pressorie malsane nei bambini piccoli, ed esse potrebbero predire gli esiti cardiovascolari nell’etĂ adulta. Secondo uno studio longitudinale effettuato su quasi 1.000 soggetti, i bambini con una pressione sistolica elevata all’etĂ di 7 anni presentano un elevato rischio di risultare…
LeggiChirurgia non cardiaca: beta-bloccanti aumentano rischio cardiovascolare
L’impiego continuo di beta-bloccanti per l’ipertensione durante interventi di chirurgia non cardiaca potrebbe aumentare il rischio di eventi cardiaci maggiori e la mortalitĂ complessiva a 30 giorni in una popolazione a rischio relativamente basso, come suggerito da una recente ricerca i cui risultati sono…
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