Smettere di fumare migliora gli esiti nella chirurgia del piede e della caviglia

Una ricerca svizzera, pubblicata nel 2024 su European Review for Medical and Pharmacological Sciences, evidenzia come la cessazione del fumo prima di un intervento al piede o alla caviglia possa migliorare in modo significativo gli esiti chirurgici. In particolare, smettere di fumare si associa a una riduzione delle infezioni post-operatorie e a un miglioramento della guarigione dei tessuti molli e ossei.

Lo studio ha analizzato l’impatto del fumo, compreso l’uso di tabacco senza combustione, sulla guarigione delle ferite e delle ossa, con particolare attenzione alle procedure ortopediche del piede e della caviglia. Si tratta infatti di un ambito in cui il fumo rappresenta un importante fattore di rischio modificabile, spesso sottovalutato nella valutazione preoperatoria. I dati raccolti confermano una correlazione diretta tra tabagismo e aumento delle complicanze. I fumatori presentano tassi più elevati di pseudoartrosi, infezioni della ferita e ritardi nella guarigione rispetto ai non fumatori. Il tasso di infezione delle ferite nei fumatori raggiunge il 14,8%, mentre l’incidenza di malunione e pseudoartrosi è più che doppia rispetto ai non fumatori (14,5% contro 6,7%). Anche nelle procedure elettive, come la protesi totale di caviglia (TAR), i risultati sono meno favorevoli: nei fumatori si osservano tassi di infezione più alti e punteggi funzionali inferiori nel follow-up postoperatorio. L’impatto del fumo risulta meno marcato negli interventi di amputazione, ma le complicanze rimangono significative, soprattutto nei pazienti con comorbidità vascolari o metaboliche.

Gli autori della revisione sottolineano il grave impatto del fumo sugli esiti chirurgici nelle procedure ortopediche. L’astensione, anche se intrapresa poche settimane prima dell’intervento, può produrre benefici tangibili in termini di riduzione delle infezioni e miglioramento della guarigione. Per questo, il counseling preoperatorio e i programmi strutturati di disassuefazione tabagica dovrebbero diventare parte integrante del percorso chirurgico. Inoltre, un approccio multidisciplinare può contribuire a ottimizzare gli esiti e ridurre il rischio di complicanze. Futuri studi, concludono gli autori, dovranno focalizzarsi sull’affinamento delle linee guida per la cessazione del fumo in ambito ortopedico e sull’analisi dell’impatto delle nuove alternative al tabacco sugli esiti chirurgici.

European review for medical and pharmacological sciences28(24), 4691–4700. https://doi.org/10.26355/eurrev_202412_37003

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