I medici del Changzhou First People’s Hospital, in Cina, hanno trattato una paziente con cancro dell’endometrio e metastasi cerebrali con il PARP inibitore niraparib. Gli esiti del trattamento sono stati descritti in un articolo pubblicato dalla rivista Annals of Palliative Medicine. Le pazienti con…
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Uso ripetuto di PARPi nel carcinoma ovarico
Negli ultimi anni è stato approvato l’uso dei PARP inibitori come trattamento di prima linea per le pazienti affette da carcinoma ovarico. Precedentemente questi farmaci erano usati in seconda linea. Aumenta quindi l’opportunità, per le pazienti, di ricevere ripetutamente PARP inibitori. “Proprio come avviene…
LeggiLe sfide nella pianificazione dei trattamenti nel carcinoma ovarico
L’obiettivo principale nel trattamento del cancro ovarico ricorrente è quello di estendere la sopravvivenza attraverso più linee di terapia, utilizzando un trattamento sequenziale per ritardare la progressione della malattia dopo ogni nuova ricaduta, preservando la qualità della vita. Viste le innovazioni degli ultimi anni…
Leggi“Il cervello ai tempi del Covid” – la settimana mondiale del cervello 2021
Da più di vent’anni, ogni anno, la settimana mondiale del cervello è un’occasione per scoprire l’organo più affascinante e misterioso del corpo umano, con eventi organizzati in tutto il Paese. In questo 2021 la campagna di sensibilizzazione promossa dalla Sin (Società Italiana di neurologia)…
LeggiL’uso di oppioidi tra i pazienti con osteoartrosi corrisponde a 14 miliardi di dollari in costi sociali
Anche se le linee guida non raccomandano l’uso di oppioidi per gestire il dolore derivante dall’osteoartrosi del ginocchio, un recente studio ha stimato che siano 858.000 gli americani che usano sostanze come tramadolo e ossicodone per gestire il dolore. È stato calcolato che questo…
LeggiRischio di tumore per i lavoratori che fanno il turno di notte
Gli studi epidemiologici suggeriscono che le persone che lavorano di notte, con conseguente interruzione del ritmo circadiano, sono più a rischio di sviluppare diversi tipi di tumore, ma non sono chiari il come e il perché di questa associazione. In un lavoro della Washington…
LeggiDistinguere le staminali leucemiche dalle staminali ematopoietiche sane
Le cellule staminali tumorali guidano la progressione della malattia e la ricaduta in molti tipi di cancro. Nonostante ciò, una caratterizzazione approfondita di queste cellule rimane sfuggente e con essa la capacità di sradicare il cancro alla fonte. Nella leucemia mieloide acuta (LMA), le…
LeggiUn modello cellulare dell’evoluzione della LMA
Un gruppo di ricerca guidato dalla Icahn School of Medicine at Mount Sinai ha messo a punto il primo modello cellulare per riprodurre l’evoluzione della leucemia mieloide acuta (LMA), dalle fasi iniziali a quelle avanzate e ha identificato potenziali bersagli terapeutici per le prime…
LeggiAlti livelli di DRD2: un target terapeutico per la leucemia mieloide acuta
L’espressione aberrante dei recettori della dopamina (DRD) nelle cellule della leucemia mieloide acuta (LMA) ha incoraggiato il riutilizzo di antagonisti DRD, come la tioridazina (TDZ), come agenti anti-leucemici. I ricercatori della McMaster University, in Canada, hanno studiato la risposta alla tioridazina in 13 pazienti…
LeggiI lipidi potrebbero contribuire a risolvere il problema dell’uso di oppiacei per il dolore
Due lipidi presenti in natura, NA5HT e NADA, che sono coinvolti nella regolazione del dolore e dell’infiammazione, quando vengono modificati utilizzando un processo noto come epossidazione vengono convertiti in potenti agenti, che hanno come target i recettori cannabinoidi nei neuroni. In questo modo, epo-NA5HT…
LeggiNaltrexone a basso dosaggio può gestire il dolore cronico senza rischio di dipendenze
Secondo uno studio pubblicato sul Journal of the American Dental Association, una dose bassa di naltrexone può costituire un buon trattamento per i pazienti con dolore orofacciale e cronico, senza dare rischio di dipendenza. Il naltrexone è un oppiaceo semisintetico sviluppato per la prima…
LeggiI pregiudizi causano una sottostima del dolore delle donne
Esiste un generale pregiudizio verso la sottostima del dolore nelle pazienti di sesso femminile, che è correlato agli stereotipi di genere, secondo uno studio pubblicato sul Journal of Pain. “Prendersi cura degli altri, e in generale alcuni tipi di relazioni interpersonali, richiedono la capacità…
LeggiDolore cronico e pandemia: servono soluzioni di gestione prima di nuove ondate
Serve un approccio innovativo per la gestione del dolore cronico nel periodo della pandemia, secondo uno studio pubblicato su Pain Reports. “L’epidemia di COVID-19 ha comportato una grande sfida nella gestione dei pazienti con dolore cronico” afferma María Carrillo-de-la-Peña, della University of Santiago de…
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