Sebbene il melanoma sia il tipo più grave di cancro della pelle, la maggior parte dei pazienti presenta alte probabilità di sopravvivere alla malattia. Dei ricercatori statunitensi e francesi hanno identificato un sottoinsieme di pazienti con melanoma in fase precoce che potrebbero non correre…
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Fumo materno e mancato allattamento aumentano il rischio genetico di ipertensione nella prole
Il fumo materno e il mancato allattamento al seno sono stati associati a un rischio più elevato di ipertensione in età adulta e possono aumentare il rischio di ipertensione correlato a fattori genetici. Questo è quanto riferisce uno studio pubblicato su BMC Medicine, e…
LeggiPonatinib e blinatumomab nella leucemia linfoblastica acuta Ph-positiva
Ponatinib e blinatumomab sono terapie efficaci nei pazienti con leucemia linfoblastica acuta cromosoma Philadelphia-positivo (Ph-positivo) e la loro combinazione potrebbe essere un’opzione terapeutica promettente. In uno studio pubblicato dalla rivista The Lancet Haematology, i ricercatori hanno valutato questa strategia senza chemioterapia. Lo studio monocentrico,…
LeggiImpatto del sesso nelle sindromi mielodisplastiche
I ricercatori del GenoMed4All consortium hanno descritto, in uno studio pubblicato dalla rivista The Lancet Haematology, la diversità sessuale nelle sindromi mielodisplastiche in termini di genotipo della malattia, fenotipo ed esito clinico. I risultati suggeriscono che un approccio basato sul sesso può migliorare il…
LeggiIpertensione in gravidanza: l’acido biliare totale è un biomarcatore prognostico
L’acido biliare totale sierico potrebbe essere utile come biomarcatore prognostico per l’ipertensione di nuova insorgenza durante la gravidanza, secondo uno studio pubblicato su BMC Pregnancy and Childbirth. “C’è stato un notevole interesse per l’interrelazione tra il fegato e l’ipertensione, ed è stata segnalata una…
LeggiLa pressione diastolica è legata a tratti nevrotici della personalità
La pressione arteriosa diastolica alta è legata a tratti di personalità nevrotici, e tenerla sotto controllo può aiutare a frenare le malattie cardiache e circolatorie, secondo una ricerca pubblicata su General Psychiatry. “L’ipertensione è un fattore di rischio importante per le malattie cardiovascolari, e…
LeggiIpertrofia del setto basale: può indicare precocemente un danno d’organo negli ipertesi
Il riconoscimento di ipertrofia del setto basale (BHS) isolata in pazienti ipertesi apparentemente sani senza compromissione della funzione sistolica globale può suggerire un danno d’organo bersaglio latente con compromissione regionale della funzione sistolica, e la necessità di un approccio terapeutico più aggressivo, secondo uno…
LeggiUna piattaforma per studiare l’efficacia delle Car-T
I ricercatori della UC San Francisco hanno sviluppato un nuovo metodo per confrontare le diverse terapie con cellule Car-T, per determinare quale sia la più efficace e duratura contro il cancro. Nello studio pubblicato su Science Translational Medicine, il team ha sviluppato un approccio,…
LeggiTerapie promettenti nelle recidive post-Car-T
I ricercatori del Mount Sinai e del Memorial Sloan Kettering Cancer Center (MSK) hanno identificato terapie che possono aiutare i pazienti con mieloma multiplo con cancro del sangue che sperimentano una recidiva dopo terapia con cellule Car-T. Lo studio è stato pubblicato dalla rivista…
LeggiEffetto del G-CSF sulla tossicità post Car-T
Le cellule Car-T sono terapie rivoluzionarie ma possono causare tossicità significative tra cui la sindrome da rilascio di citochine (CRS), la sindrome da neurotossicità associata a cellule effettrici immunitarie (ICANS) e le citopenie. Il fattore stimolante le colonie di granulociti (G-CSF) viene spesso utilizzato…
LeggiScarsa sopravvivenza in soggetti con progressione post-Car-T
La persistenza o la recidiva del linfoma a grandi cellule B dopo terapia con cellule Car-T anti CD19 è comune, ma i dati che guidano la gestione sono limitati. In uno studio pubblicato dalla rivista Leukemia, i ricercatori del Memorial Sloan Kettering Cancer Center…
LeggiFluorouracile e chemioterapia dose-dense nel carcinoma mammario
I risultati di uno studio italiano pubblicato dalla rivista The Lancet Oncology supportano il fatto che la chemioterapia adiuvante ottimale per le pazienti con carcinoma mammario in fase iniziale ad alto rischio non dovrebbe includere il fluorouracile. Precedenti analisi dello studio GIM (Gruppo Italiano…
LeggiTumore al seno: variante di p53 coinvolta nella resistenza alle terapie
I ricercatori hanno identificato una proteina che, se presente in quantità elevate nei tumori del cancro al seno, è un indicatore del fatto che le terapie che danneggiano il Dna funzioneranno o meno. Questo lavoro, pubblicato dalla rivista Cell Death & Disease, potrebbe portare…
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