Nel campo delle malattie oncologiche, i tumori che colpiscono il cervello possono essere particolarmente difficili da curare: molti crescono rapidamente, e prendono possesso di aree fondamentali dell’organo più importante del corpo, rendendo la rimozione chirurgica estremamente difficile o impossibile. E’ stato però scoperto un nuovo metodo per combattere questi tumori: sono state create con l’ingegneria genetica cellule staminali in grado di secernere citotossine letali per il tumore che lo degradano dall’interno stesso del suo nucleo. Le citotossine sono velenose per tutte le cellule viventi, ma negli ultimi 20 anni sono stati concepiti dei sistemi per alterarle in modo che attacchino soltanto cellule tumorali specifiche, facendo in modo che entrino soltanto in cellule che presentano determinate molecole di superficie. Una volta all’interno delle cellule cancerose, le citotossine bloccano la produzione di proteine, uccidendo la cellula. Questo sistema risulta piuttosto efficace contro alcuni tipi di tumori del sangue, ma quando si tratta di tumori solidi, e soprattutto di quelli cerebrali, non sempre è lo stesso: si tratta di farmaci con un’emivita breve, la cui distribuzione all’interno del tumore è inadeguata, ed inoltre la somministrazione nel cervello è difficile per via dell’esistenza della cosiddetta barriera ematoencefalica. Facendo in modo che un ceppo di cellule staminali secernano citotossine, il problema dell’emivita si risolve, e piazzando queste cellule direttamente all’interno del tumore esse lo erodono dall’interno. Era già stato creato un metodo simile per uccidere i tumori, basato sull’impiego di cellule staminali cariche di herpes virus. Secondo gli scienziati, le citotossine potrebbero essere alterate allo scopo di attaccare specificamente diversi tipi di recettori tumorali, onde personalizzare il trattamento quanto più è possibile. (Stem Cells online 2014, pubblicato il 24/10)
Post correlati
-
Obesità, stop allo stigma “linguistico”: Parole O_Stili e Lilly lanciano il glossario europeo
Quasi il 60% degli adulti e circa un bambino su tre in... -
Gilead: la singola compressa BIC/LEN mantiene la soppressione virologica nelle persone con HIV che hanno effettuato lo switch della terapia antiretrovirale
In occasione della Conference on Retroviruses and Opportunistic Infections (CROI 2026), che... -
Diabete tipo 2: orforglipron supera semaglutide orale nel controllo glicemico e nella perdita di peso
Ancora evidenze positive per orforglipron, la piccola molecola orale agonista del recettore...

