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Tigre a rischio estinzione: sono meno di 4.000

La tigre è a rischio estinzione. A inizio XX Secolo era circa centomila e ora sono rimaste in 3.890

In India, ricorda direttore scientifico del Parco Natura Viva di Bussolengo (Verona) Cesare Avesani Zaborra, “vive il numero più alto in assoluto di tigri: la sottospecie del Bengala è la più numerosa, stimata  dall’ultimo censimento del Governo Indiano in 2.226 esemplari, ai quali bisogna aggiungere gli individui di Bangladesh, Nepal e Bhutan. Numeri ben più bassi e più approssimativi per le altre 4 sottospecie, sopravvissute dopo che nel ‘900 se ne sono estinte altrettante e non sempre oggetto di un censimento complessivo: in Cina e Russia si contano circa 450 esemplari di tigre dell’Amur, in Indonesia la tigre di Sumatra non arriva a 400 unità, la tigre della Malesia sopravvive nel Paese con meno di 300 individui e la tigre indocinese sembra ancora sotto questa soglia”.

La conservazione della tigre, spiega, “è legata a doppio filo alla protezione che l’uomo assicura ai territori in cui essa vive. La lotta al bracconaggio, la mitigazione del conflitto uomo-animale e la limitazione al consumo di habitat, risultano applicati in maniera corretta solo nel 13% dei Paesi dell’areale. Lo dimostra l’ultimo studio  pubblicato nel marzo scorso dall’organizzazione Panthera in collaborazione con Iucn (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura), che rileva il Sud-est asiatico come l’area in cui le tigri stanno soffrendo di più la pressione del bracconaggio, senza che questo venga contrastato con mezzi efficaci”.

“Perdendo la tigre, perderemo molto di più: le specie e gli habitat che  da essa dipendono, ma anche la storia e la memoria di molti popoli  orientali”, conclude Avesani Zaborra. Il Parco Natura Viva in cui vivono Amka e Luva, tigri siberiane che in natura contano circa 450 esemplari, insieme agli altri animali sosterranno simbolicamente l’inziativa “Tx2” per il raddoppio del numero di individui in natura entro il 2022. Un programma avviato nel 2010 dai 13 Paesi del mondo che ospitano questo felino (India, Nepal, Bhutan, Bangladesh, Russia, China, Myanmar, Thailandia, Malesia, Indonesia, Cambogia, Laos e Vietnam), giunto oggi  oltre il giro di boa, con l’obiettivo di superare i 6mila esemplari.

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