I soggetti che praticano sci cross-country a lunga distanza hanno meno probabilità di sviluppare l’ipertensione rispetto agli altri. Lo ha accertato uno studio che ha esaminato i dati relativi a 206.889 soggetti che hanno partecipato ad una gara di sci di 90 km e…
LeggiCanale Medicina: Ipertensione & Scompenso
Controversie sulle nuove soglie pressorie diastoliche
L’ipertensione diastolica isolata è oggi maggiormente prevalente, data la definizione di ipertensione impiegata nelle più recenti linee guida statunitensi, ma questa condizione non sembrerebbe essere associata ad alcun incremento del rischio di esiti cardiovascolari. Secondo John William McEvoy della National University of Ireland di…
LeggiInsufficienza cardiaca sistolica non ischemica: ICD per tutti?
Lo studio multicentrico DANISH del 2016 ha messo in dubbio l’opportunità di impiegare defibrillatori impiantabili (ICD) di routine in tutti i pazienti con insufficienza cardiaca sistolica non ischemica. Essi non hanno apportato alcun beneficio in termini di sopravvivenza complessiva, ma un approccio più mirato…
LeggiLVAD: esiti simili con trattamento definitivo o bridging
Gli esiti clinici del trattamento con LVAD sono simili a prescindere dal fatto che il paziente sia o meno candidato ad un trapianto cardiaco, come emerge dallo studio MOMENTUM 3. Come affermato dall’autore Mardeep Mehra del Brigham and Women’s Hospital di Boston, tradizionalmente si…
LeggiAssistenza post-natale a seguito di disturbi ipertensivi della gravidanza
E’ stato condotto uno studio allo scopo di esplorare i punti di vista e le esperienze cliniche relative all’assistenza post-natale per le donne che hanno manifestato disturbi ipertensivi della gravidanza (HDP), la consapevolezza delle principali indicazioni delle linee guida NICE per l’informazione della gestione…
LeggiAldosteronismo primario può presentarsi sotto forma di fibrillazione atriale
La fibrillazione atriale può costituire un segno di presentazione dell’aldosteronismo primario nei pazienti con ipotensione. Lo suggerisce lo studio PAPHY, condotto su 411 pazienti da Gianpaolo Rossi dell’ospedale universitario di Padova, secondo cui i pazienti con ipertensione e fibrillazione atriale dovrebbero essere sottoposti a…
LeggiInsufficienza cardiaca: antagonisti recettoriali dei mineralcorticoidi non inducono ipotensione
I pazienti con insufficienza cardiaca e frazione di eiezione preservata (HFrEF), possono essere trattati con antagonisti recettoriali dei mineralcorticoidi (MRA) con scarsi rischi di sviluppare ipotensione, come rivela l’analisi congiunta di due grandi studi randomizzati. Come affermato da John McMurray dell’università di Glasgow, autore…
LeggiIncremento pressione più precoce ed intenso nelle donne
Una nuova analisi delle traiettorie sesso-specifiche della pressione, ha dimostrato che a partire da un’età precoce e per tutta la vita le donne vanno incontro ad incrementi più marcati della pressione rispetto agli uomini. Quanto riscontrato da Susan Cheng del Cedars-Sinai Medical Center di…
LeggiIctus: il fumo incide sugli esiti funzionali
(Reuters Health) – Le persone che fumano o hanno smesso di recente presentano maggiori probabilità di avere conseguenze dopo un ictus rispetto alle persone che non hanno mai fumato. L’evidenza emerge da uno studio condotto in Giappone, nel quale le persone che fumavano al…
LeggiInsufficienza cardiaca acuta: strategia vasodilatativa aggressiva non aumenta sopravvivenza
La terapia vasodilatativa precoce, anche se aggressiva, fa poco per migliorare la sopravvivenza o altri esiti clinici nei pazienti ricoverati per insufficienza cardiaca acuta, come suggerisce l’unico studio randomizzato che sminuisce il ruolo dei vasodilatatori in questo contesto. Si tratta dello studio GALACTIC, condotto…
LeggiUso regolare di cannabis connesso ad anomalie cardiache
L’uso ricreativo regolare di cannabis è associato a caratteristiche potenzialmente negative relative alle dimensioni del ventricolo sinistro ed a deficit subclinici della funzionalità ventricolare sinistra. L’uso precedente di cannabis a scopo ricreativo non è invece associato a queste caratteristiche, il che suggerisce che gli…
LeggiInsufficienza cardiaca: passaggio sacubitril/valsartan riduce ulteriormente NT-proBNP
Nei pazienti precedentemente ricoverati per insufficienza cardiaca acuta scompensata (ADHF), che sono stati dimessi e trattati con enalapril, il passaggio a sacubitril/valsartan porta ad una maggiore riduzione dell’NT-proBNP, come emerge da un’analisi secondaria dello studio PIONEER-HF, la cui fase estesa ha coperto 832 pazienti,…
LeggiInsufficienza cardiaca: comune il declino cognitivo
Nei pazienti con insufficienza cardiaca sussiste un significativo rischio di declino cognitivo, ed in presenza di questo fenomeno si osserva un incremento del rischio di mortalità, come emerge da uno studio condotto su 1.846 pazienti da Marco Di Tullio della Columbia University di New…
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