Pazienti Covid ipertesi o diabetici sono più a rischio di complicanze neurologiche come embolie cerebrali e ictus a causa dell’infezione da SARS-CoV-2. Lo rivela uno studio reso noto dalla Radiological Society of North America (RSNA) e condotto da Colbey Freeman, del Dipartimento di Radiologia…
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Malattia renale diabetica: passato e presente
Il diabete mellito (DM) che affligge gli esseri umani da 3.000 anni è riconosciuto come malattia. Tuttavia, fino a circa un secolo fa, si sapeva molto poco sulla sua eziologia e patogenesi, finché la crescente conoscenza dell’anatomia e della fisiologia del corpo umano portò…
LeggiGenetica del diabete mellito e complicanze del diabete
Il diabete è una delle malattie in più rapida crescita in tutto il mondo e si prevede che colpisca 693 milioni di adulti entro il 2045. Nei soggetti diabetici, le devastanti complicanze sia macrovascolari (es. malattie cardiovascolari) che microvascolari (es. malattia renale diabetica, retinopatia…
LeggiDiabete autoimmune latente dell’adulto
Un numero crescente di nuovi casi di diabete autoimmune si verifica durante l’età adulta. La maggior parte sono casi di diabete autoimmune latente dell’adulto (LADA), una forma di diabete autoimmune con età media più avanzata all’esordio, tasso più lento di perdita di cellule beta…
LeggiFda approva primo farmaco generico per ipoglicemia
La Food and Drug Administration (Fda), l’agenzia Usa che regola i farmaci, ha approvato il primo farmaco generico per il trattamento dell’ipoglicemia grave. Si tratta di un medicinale a base di glucagone da somministrare per iniezione ai pazienti con diabete mellito quando i livelli…
LeggiDiabete tipo 1: uso precoce pompe insuliniche connesso ad esiti migliori
I bambini con diabete di tipo 1 che iniziano ad usare le pompe insuliniche entro 6 mesi dalla diagnosi vanno incontro ad esiti migliori rispetto a quelli che ne ritardano l’introduzione sino al secondo o terzo anno dopo la diagnosi. Questo dato deriva da…
LeggiCoVid-19: glicemia elevata connessa al rischio nei non diabetici
La glicemia elevata potrebbe comportare un decorso non facile per i pazienti con CoVid-19 in trattamento ospedaliero, anche in assenza di diabete, come emerge da uno studio condotto su 11000 pazienti spagnoli. Nessuno dei pazienti era in condizioni critiche all’atto del ricovero, ma coloro…
LeggiDepressione maggiore connessa ad insulino-resistenza
I soggetti che vengono colpiti da un episodio di depressione maggiore hanno probabilità significativamente incrementate di presentare insulino-resistenza, che appare anche associata alla gravità ed alla cronicità della depressione. E’ anche possibile stimare l’insulino-resistenza mediante un parametro surrogato clinicamente accessibile, ossia il rapporto trigliceridi/HDL,…
LeggiDiabetologia: Agostino Consoli è il nuovo presidente Sid
È Agostino Consoli, ordinario di Endocrinologia dell’Università Gabriele d’Annunzio il nuovo presidente della Sid, la Società italiana di diabetologia, per il biennio 2020-2022. È questo quanto scaturito dal Congresso nazionale Sid. Consoli succede a Francesco Purrello, ordinario di Medicina interna e direttore del dipartimento…
LeggiFinerenone: benefici cardiaci anche nei diabetici non cardiopatici
Il finerenone, il primo antagonista non steroideo dei recettori per i mineralcorticoidi a completare uno studio di fase 3, ha dimostrato benefici cardiovascolari in pazienti con diabete di tipo 2 e nefropatie croniche, a prescindere dalla presenza o meno di un’anamnesi di patologie cardiovascolari.…
LeggiDiabete: glicemia elevata rende il MRSA più virulento
Elevati livelli di glucosio a livello tissutale ed ematico dei soggetti diabetici possono aiutare a rendere lo stafilococco aureo farmacoresistente (MRSA) maggiormente aggressivo nelle sue infezioni. L’ecceso di glicemia infatti esacerba la tossicità di ogni cellula di MRSA, come affermato da Anthony Richardson dell’università…
LeggiCome fa la dieta mediterranea a ridurre il rischio di diabete?
La nota riduzione del rischio di diabete di tipo 2 associata all’adozione della dieta mediterranea si attribuisce specificamente ai suoi effetti benefici su alcuni fattori chiave. Per quanto possa risultare ovvio il ruolo della riduzione del BMI, gli altri meccanismi comprendono effetti benefici su…
LeggiLa flora batterica intestinale crea una molecola che contribuisce al diabete: intervista con Antonio Molinaro
I cambiamenti batterici a livello dell’intestino incrementano i livelli di imidazolo propionato, la molecola che rende le cellule resistenti all’insulina nel diabete di tipo 2: lo studio MetaCardis ha infatti dimostrato che l’alterazione della flora batterica intestinale porta ad alterazioni del metabolismo dell’aminoacido istidina,…
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