Il prurito associato alla malattia renale cronica (CKD-aP) è un sintomo debilitante che può influenzare le attività quotidiane e la qualità della vita dei pazienti in modo significativo. Un gruppo di ricercatori ha eseguito una revisione sistematica con la finalità di raccogliere le ultime evidenze sulla relazione tra il prurito associato alla CKD e gli esiti incentrati sul paziente. Sono state esplorate in modo esaustivo le banche dati PubMed, Medline ed Embase tramite OVID, CINAHL e Web of Science alla ricerca di lavori specifici pubblicati dal 2000 a giugno 2024. La valutazione della qualità e la successiva estrazione dei dati sono state eseguite utilizzando gli strumenti del Joanna Briggs Institute (JBI) e un modulo modificato derivato dal JBI. Alla fine, gli esperti hanno selezionato 29 documenti, per un totale di 147.174 pazienti con CKD, inclusi quelli in emodialisi (HD) e dialisi peritoneale (PD). Gli esiti incentrati sul paziente riportati più frequentemente includono la qualità della vita (n = 21), la qualità del sonno (n = 17), l’ansia/depressione (n = 11) e la mortalità (n = 7). È emersa la scarsità di dati relativi ai pazienti nelle fasi pre-dialitiche, a quelli sottoposti a PD e a quelli che seguivano un percorso conservativo (non dialitico). L’impatto del prurito associato alla CKD sugli esiti dipende dalla gravità del prurito stesso. È stata riscontrata un’associazione tra un maggiore uso di farmaci e una minore aderenza ai trattamenti di HD con tassi di ospedalizzazione più elevati in soggetti con prurito grave. Gli Autori concludono che va sottolineato l’impatto dannoso del prurito associato alla CKD sugli esiti dei pazienti ed enfatizzano l’importanza di una gestione efficace per migliorare gli esiti incentrati sul paziente. Sono necessarie ulteriori indagini focalizzate su malati sottoposti a PD, nelle fasi pre-dialitiche, e che seguono percorsi conservativi (non dialitici), per ottenere una comprensione più completa dell’impatto del prurito associato alla CKD in queste popolazioni di pazienti.
J Nephrol. 2025 Mar doi: 10.1007/s40620-025-02221-9


