Retinopatia del prematuro significativamente associata ad anomalie cerebrali globali

In una coorte di neonati pretermine, la retinopatia del prematuro (ROP), in particolare nella forma grave, è risultata significativamente associata ad anomalie cerebrali globali a termine. Tali anomalie sono probabilmente i correlati strutturali di successivi deficit funzionali visivi e dello sviluppo neurologico comunemente attribuiti alla diagnosi di ROP. A mostrarlo, su The Journal of Pediatrics, è un team coordinato da Shalini Roy, del Cincinnati Children’s Hospital Medical Center (USA).

Obiettivo dello studio era determinare se la ROP fosse associata ad anomalie cerebrali rilevate tramite risonanza magnetica strutturale (RM) all’età equivalente a termine, nei neonati pretermine. I ricercatori hanno reclutato in modo prospettico 395 neonati pretermine, nati a ≤32 settimane di gestazione, che sono stati sottoposti a screening per la ROP e diagnosi secondo le linee guida internazionali di screening.

Tra i 395 nati pretermine, 134 (33,9%) hanno sviluppato ROP. Tra i neonati con ROP, 19 (14,2%) hanno sviluppato ROP grave (stadio 3 o che necessitava di trattamento). Nelle analisi di regressione lineare multipla, la ROP (di qualsiasi gravità) (ν = 1,5 [IC 95%: 0,3, 2,8]) e la ROP grave (ν = 2,3 [0,1, 4,5]) sono rimaste significativamente associate al punteggio globale di anomalia cerebrale, indipendentemente dai fattori confondenti. Nelle analisi secondarie, la ROP è risultata significativamente associata ad anomalie della sostanza grigia cerebellare e nucleare profonda, ma non a quelle della sostanza bianca o della sostanza grigia corticale.

 

The Journal of Pediatrics (2025) – doi: 10.1016/j.jpeds.2025.114711

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