La fibrillazione atriale (FA) e l’insufficienza tricuspidalica (IT) funzionale coesistono frequentemente e tendono a peggiorarsi reciprocamente, ma gli effetti a lungo termine dell’IT sulla recidiva di FA dopo ablazione non sono stati ancora del tutto chiariti. Uno studio retrospettivo pubblicato su Frontiers in Cardiovascular Medicine ha analizzato l’impatto della presenza di IT significativa nei pazienti con fibrillazione atriale persistente (FAp) sottoposti ad ablazione con radiofrequenza, valutandone l’influenza sulla recidiva aritmica e sulla possibile regressione dell’insufficienza valvolare.
Lo studio ha incluso 1.690 pazienti sottoposti ad ablazione tra il 2012 e il 2022. Tra questi, 153 pazienti con IT significativa (moderata o severa) sono stati confrontati con un gruppo abbinato di 153 pazienti con IT assente o lieve, utilizzando un matching per etĂ , indice di massa corporea e grado di insufficienza mitralica. Il follow-up minimo è stato di un anno, con successo procedurale definito come assenza di tachiaritmie atriali oltre i 30 secondi, in assenza di terapia antiaritmica, dopo un periodo di “blanking” di tre mesi.
Durante il primo anno di follow-up, il tasso di successo procedurale complessivo è stato del 67,6%. L’ablazione ha determinato una significativa riduzione dell’ingrandimento atriale e ventricolare destro, con un miglioramento altrettanto significativo dell’IT (P < 0.001). Tuttavia, l’analisi multivariata ha identificato la recidiva di FA come il principale fattore predittivo indipendente dell’assenza di miglioramento significativo dell’IT (OR 18.244, IC 95% 7.500–52.427, P < 0.001).
Nel follow-up medio di 5,3 anni, il tasso complessivo di successo procedurale si è ridotto al 47,4%, con una differenza marcata tra i pazienti con IT significativa rispetto a quelli con IT assente o lieve (37,3% contro 57,5%, P < 0.001). Differenze simili sono state riscontrate confrontando la forma ventricolare dell’IT con quella assente o di origine atriale (27,1% contro 53,4%, P < 0.001).
I risultati dello studio evidenziano che l’insufficienza tricuspidalica significativa rappresenta un importante predittore indipendente di recidiva aritmica nei pazienti con FA persistente sottoposti ad ablazione. Nonostante ciò, il successo dell’intervento è associato a un miglioramento strutturale e funzionale dell’IT, suggerendo che l’identificazione precoce e il trattamento mirato di questa condizione possano avere un impatto favorevole sulla prognosi a lungo termine.
Front. Cardiovasc. Med., 07 November 2025 Sec. Cardiac Rhythmology Volume 12 – 2025 |Â https://doi.org/10.3389/fcvm.2025.1600238


