Il cancro polmonare resta una delle principali cause di morte oncologica e ha un impatto significativo sulla pratica della chirurgia toracica. Lo screening tramite tomografia computerizzata a basso dosaggio (LDCT) si conferma uno strumento promettente per ridurre la mortalitĂ specifica, poichĂ© permette di individuare…
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Sindrome da rialimentazione: una complicanza rara ma emergente dopo chirurgia bariatrica
Secondo un gruppo di ricercatori britannici, l’aumento degli interventi di chirurgia metabolica e bariatrica potrebbe determinare un incremento dei casi di sindrome da rialimentazione (RFS), una condizione metabolica potenzialmente grave che merita maggiore attenzione clinica. Gli autori sottolineano l’importanza, per gli specialisti del settore,…
LeggiMetilfenidato, individuati fattori associati a dosaggio differenziale in bambini e adolescenti
Uno studio pubblicato su Pediatric Drugs ha mostrato che il peso, il sesso e l’etĂ sono fattori associati in modo significativo al dosaggio differenziale di metilfenidato e all’interruzione del trattamento nei bambini e negli adolescenti. La ricerca è stata coordinata da Julia Izsak, del…
LeggiAtropina vs placebo per l’intubazione neonatale non urgente, un trial clinico randomizzato
Tra i neonati sottoposti a premedicazione per intubazione non urgente, l’atropina ha ridotto in modo significativo frequenza e durata della bradicardia grave e complessiva rispetto al placebo. Lo mostra una ricerca pubblicata su The Journal of Pediatrics da un team guidato da Jehier Afifi,…
LeggiLidocaina endovenosa riduce affaticamento e infiammazione dopo chirurgia colorettale
Un recente studio pubblicato su Scientific Reports nel 2025 evidenzia che la somministrazione endovenosa di lidocaina può migliorare in modo significativo la sindrome da affaticamento postoperatorio (POFS) nei pazienti sottoposti a resezione radicale laparoscopica per carcinoma colorettale. L’effetto sembrerebbe mediato da una riduzione della…
LeggiInsufficienza tricuspidalica predice la recidiva di fibrillazione atriale dopo ablazione
La fibrillazione atriale (FA) e l’insufficienza tricuspidalica (IT) funzionale coesistono frequentemente e tendono a peggiorarsi reciprocamente, ma gli effetti a lungo termine dell’IT sulla recidiva di FA dopo ablazione non sono stati ancora del tutto chiariti. Uno studio retrospettivo pubblicato su Frontiers in Cardiovascular…
LeggiPunteggio genetico combinato migliora la previsione del rischio aritmico
Le aritmie ventricolari cardiache rappresentano una delle principali cause di morte improvvisa, e sebbene siano noti i contributi genetici a queste condizioni, i predittori di rischio basati su dati genetici restano limitati. Un nuovo studio pubblicato su Cell Reports Medicine propone un approccio integrato…
LeggiTerapie a base di esosomi promettono benefici nella rivascolarizzazione cardiaca
Nonostante i continui progressi nelle strategie di rivascolarizzazione, come il bypass aorto-coronarico (CABG) e gli interventi percutanei, le malattie cardiovascolari (CVD) restano la principale causa di mortalitĂ a livello globale. Una nuova frontiera terapeutica sembra però emergere: gli esosomi, vescicole extracellulari note per la…
LeggiUtilitĂ del metodo LISA nei neonati pretermine
Nei neonati pretermine, l’implementazione del metodo LISA (Less Invasive Surfactant Administration), un approccio meno invasivo rispetto alla tradizionale intubazione endotracheale, è fattibile e sembra migliorare la sopravvivenza, anche se non è associata a una riduzione dell’outcome combinato di morte o displasia broncopolmonare (BPD) moderata/grave.…
LeggiInterruzione sicura degli anticoagulanti dopo ablazione per fibrillazione atriale
Lo studio clinico randomizzato ALONE-AF, pubblicato su JAMA nel 2025, mostra che sospendere la terapia anticoagulante orale nei pazienti senza recidiva documentata di aritmia atriale dopo ablazione transcatetere per fibrillazione atriale (FA), può ridurre il rischio di ictus, embolia sistemica e sanguinamento maggiore rispetto…
LeggiVedolizumab e rischio di tromboembolismo venoso nei pazienti con IBD a insorgenza pediatrica
Il trattamento con vedolizumab è stato associato a una maggiore incidenza di tromboembolismo venoso (TEV) rispetto agli anti-TNF o a ustekinumab, tra le persone con malattia di Crohn a esordio pediatrico, anche se sono necessari studi prospettici di coorte per convalidare la sicurezza della…
LeggiAccuratezza prognostica delle definizioni di displasia broncopolmonare nei nati pretermine
Una review sistematica pubblicata su Pediatrics mostra che i confronti tra la definizione di displasia broncopolmonare (BPD) del National Institute of Health (NIH) del 2001 e quelle piĂą recenti producono risultati incoerenti a livello di previsione degli outcome a lungo termine, nei neonati pretermine.…
LeggiImmunoterapia sublinguale nei bambini con asma
Una maggiore durata dell’immunoterapia sublinguale giornaliera (SLIT) nei bambini asmatici risulta piĂą frequente tra i genitori con livello di istruzione superiore ed è associata, quando protratta per almeno 12 mesi, a un minor rischio di asma non controllato. Lo mostrano, su The Journal of…
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