Un nuovo studio ha evidenziato un brusco calo rispetto agli anni precedenti nelle visite al Pronto soccorso del Boston Children’s Hospital durante la scorsa primavera, a causa della pandemia da Covid-19. I ricercatori hanno esaminato le cartelle cliniche dei persone di età compresa tra…
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I farmaci per l’asma associati a nascite premature e al basso peso dei neonati
I farmaci per l’asma, sia che siano continuati o interrotti durante la gravidanza, sono associati a parti prematuri e a un basso peso alla nascita, secondo un nuovo studio appena pubblicato. La prevalenza dell’asma in gravidanza è aumentata in tutto il mondo negli ultimi…
LeggiUso dei social e rischio di depressione
Un uso importante dei social media sembra essere associato ad un aumento, per i giovani adulti, del rischio di sviluppare sintomi depressivi entro sei mesi. Lo rivela uno studio pubblicato dalla rivista American Journal of Preventive Medicine. “La maggior parte dei lavori precedenti in…
LeggiCovid-19: Il numero di suicidi non sembra essere aumentato negli ultimi mesi
Il numero dei suicidi e tentativi di suicidio non sembra essere aumentato nel momento in cui in Australia è stata dichiarata l’emergenza sanitaria. L’impatto del Covid-19 rende comunque necessario un monitoraggio attento e la segnalazione in tempo reale dei casi di suicidio. È quanto…
LeggiDormire poco potrebbe esporre le persone all’ansia
Il sonno è fondamentale per consolidare i ricordi e la privazione del sonno interferisce con l’apprendimento e la memoria. Un nuovo studio, pubblicato sulla rivista Biological Psychiatry: Cognitive Neuroscience and Neuroimaging, mostra che dormire solo mezza notte – come spesso fanno molti operatori sanitari…
LeggiLo stato socio-economico dei genitori associato allo sviluppo di disturbi mentali
I ricercatori dell’Università di Helsinki, dell’Università di Aarhus e dell’Università di Manchester hanno studiato il legame tra la posizione socio-economica dei genitori e il rischio che i bambini sviluppino disturbi mentali una volta diventati adulti. Per lo studio sono stati analizzati i dati di…
LeggiBPCO e asma: il nuovo Respimat sarà riutilizzabile fino a sei volte
Un nuovo inalatore riutilizzabile per somministrare la terapia contro la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) e l’asma. A presentarlo è stata la stessa azienda produttrice, Boehringer Ingelheim, nel corso di una digital press conference lo scorso 10 novembre. Invero Respimat, il dispositivo di cui stiamo…
LeggiAsma e BPCO: nuovo inalatore riutilizzabile potrebbe incrementare l’aderenza alla terapia – Intervista a Federico Lavorini (Uni. Firenze)
La broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) è una malattia che costituisce la quarta più importante causa di morte a livello mondiale e rappresenta un capitolo molto importante delle patologie respiratorie croniche. Nonostante questo, la malattia subisce le conseguenze di un ritardo nella diagnosi e resta…
LeggiIl dolutegravir non è così efficace come si sperava nei pazienti resistenti alle molecole più datate
Il dolutegravir, l’attuale trattamento di prima linea per l’Hiv, potrebbe non essere così efficace come si sperava nell’Africa subsahariana, secondo quanto suggerisce una nuova ricerca. Lo studio ritiene infatti che questo farmaco possa essere meno efficace nei pazienti resistenti alle molecole più datate. Il…
LeggiIl microbioma vaginale può influenzare la prevenzione dell’Hiv
I batteri Lactobacillus sani nella vagina sono fondamentali per la salute delle donne, ma l’accumulo di ulteriori germi può squilibrare l’ecosistema vaginale. Questo squilibrio può incidere sul metabolismo batterico di farmaci progettati per prevenire l’infezione da Hiv, diminuendo così la loro efficacia e aumentando…
LeggiL’Ecdc e l’Oms chiedono un miglioramento del test Hiv in Europa
Secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), il numero di persone che vivono con l’Hiv non diagnosticato è in aumento in Europa. Stando ai numeri dell’Ecdc e della stessa Oms, nel 2019 sono state oltre 136.000 le persone che hanno ricevuto una diagnosi.…
LeggiGlioblastoma: il desametasone riduce la sopravvivenza nei pazienti trattati con immunoterapia
L’uso del corticosteroide desametasone sembra diminuire in modo significativo la sopravvivenza globale dei pazienti con glioblastoma trattati con un inibitore del checkpoint immunitario. È quanto suggerisce uno studio condotto dai ricercatori del Dana-Farber Cancer Institute di Boston e pubblicato dalla rivista Clinical Cancer Research.…
LeggiTumore al polmone: la sopravvivenza è migliore nelle donne
La sopravvivenza dopo un intervento chirurgico per il cancro al polmone è migliore nelle donne rispetto agli uomini e ciò non dipende dalla presenza di comorbidità o dal fumo, secondo uno studio svedese pubblicato (attualmente in pre-proof) sulla rivista Chest. Precedenti studi sulle differenze…
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