La capacità della nostra pelle di proteggerci dalle sostanze chimiche è qualcosa che abbiamo ereditato. Alcune persone sono meno protette, il che potrebbe comportare un aumento del rischio di essere colpiti da malattie della pelle o cancro. Un nuovo studio svedese mostra come il…
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Nuovo trattamento per vesciche e infiammazione della pelle
L’enzima Granzyme B (GzmB), che si accumula in alcuni tessuti con l’età, è stato identificato come un motore di condizioni autoimmuni pruriginose e a volte pericolose note come malattie pemfigoidi (Pd), che causano vesciche ed erosione della pelle. Una nuova ricerca ha scoperto che…
LeggiTumore del pancreas: i neuroni forniscono nutrimento alle cellule cancerose
I prolungamenti assonali delle cellule nervose si diramano all’interno dell’adenocarcinoma duttale pancreatico (PDAC), su “richiesta” delle cellule tumorali, e forniscono a queste cellule la serina di cui hanno bisogno per moltiplicarsi. È quanto rivela uno studio guidato dai ricercatori della NYU Grossman School of…
LeggiUna scarsa forma fisica è legata a un rischio maggiore di psoriasi nel corso della vita
Un recente studio ha dimostrato una connessione tra bassa forma fisica nei giovani adulti e rischio elevato di psoriasi nel corso della vita. Lo studio si è basato sui registri nazionali relativi alle reclute militari. Ha quindi preso in considerazione la forma fisica degli…
LeggiIl ruolo di Netrin-G1 nello sviluppo del tumore del pancreas
La proteina Netrin-G1, coinvolta nello sviluppo dei neuroni, sembra svolgere un ruolo nello sviluppo e nella crescita dell’adenocarcinoma duttale pancreatico (PDAC). È quanto suggerisce uno studio americano pubblicato dalla rivista Cancer Discovery. Il cancro al pancreas è difficile da trattare perché i tumori sono…
LeggiCancro al colon-retto: l’effetto dei probiotici
Una miscela di probiotici potrebbe inibire la crescita del cancro al colon retto e favorire una risposta immunitaria nei modelli murini della malattia. È quanto suggerisce uno studio cinese pubblicato dal Journal of Gastrointestinal Oncology I ricercatori hanno prima valutato gli effetti della miscela…
LeggiCancro al colon-retto: il test immunochimico fecale per i pazienti a basso rischio
Un test semplice ed economico può aiutare a identificare le persone a rischio di sviluppare il cancro del colon-retto, lo dimostra uno studio inglese pubblicato dal British Journal of Cancer. Sono stati arruolati circa 4.000 soggetti di età pari o superiore ai 50 anni.…
LeggiIMPACT FACTOR – Il trattamento della Malattia di Anderson-Fabry: l’EMA recepisce i nuovi studi
A novembre del 2020 l’Agenzia europea per i medicinali (EMA) e l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) hanno approvato una modifica della scheda tecnica dell’agalsidasi beta, la terapia enzimatica sostitutiva per i pazienti affetti da malattia di Anderson-Fabry. Trial clinici più o meno recenti,…
LeggiCome sta cambiando la gestione delle pazienti con tumore ovarico: la tavola rotonda degli esperti dell’ESMO
I risultati dello studio SOLO-1 nel 2018 hanno portato all’approvazione da parte dell’Agenzia europea dei medicinali e della Food and Drug Administration del PARP inibitore olaparib come terapia di mantenimento di prima linea nelle pazienti affette da tumore ovarico con mutazione BRCA1/2. Nel 2019…
LeggiBevacizumab migliora la sopravvivenza nelle pazienti con tumore ovarico: i dati real-world
La maggior parte delle pazienti affette da carcinoma ovarico epiteliale, dopo diverse linee di terapia, sviluppa una recidiva resistente alla chemio. Uno studio real-world condotto da un gruppo di scienziati della National Cheng Kung University, a Taiwan, mostra che la terapia di mantenimento con…
LeggiLe linee guida ASCO sull’uso dei PARP inibitori
Il rischio di una donna di contrarre un cancro alle ovaie durante la sua vita è di circa 1 su 78 e, la probabilità di morire a causa di questa patologia di 1 su 108. Circa l’85% -90% di tutti i tumori ovarici sono…
LeggiSicurezza e attività clinica di atezolizumab più bevacizumab in pazienti con cancro ovarico
La combinazione dei farmaci atezolizumab e bevacizumab porta a risposte durevoli e/o alla stabilizzazione della malattia in alcune pazienti affette da carcinoma ovarico resistente al platino, senza comportare eventi avversi aggiuntivi oltre quelli già noti per le due molecole. È quanto mostra uno studio…
LeggiTumore ovarico: nuove linee guida AIOM – intervista a Domenica Lorusso
Il tumore ovarico è abbastanza raro, ma è anche la neoplasia ginecologica più letale: ogni anno in Italia vengono diagnosticati circa 5.200 nuovi casi (AIOM AIRTUM 2019 e 2020), con oltre 3.600 decessi. Di recente sono state pubblicate, dal Tumori Journal, le linee guida…
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