L’identificazione delle mutazioni tumorali ha delle importanti implicazioni per il trattamento delle pazienti affette da carcinoma ovarico. I ricercatori dell’University of Athens School of Medicine, in Grecia discutono, in una review pubblicata dalla rivista Annals of Translational Medicine, quali pazienti con cancro ovarico dovrebbero…
LeggiArchivi: Medical Magazine
PARP inibitori: meccanismi di azione, resistenza e terapie combinate
I PARP inibitori prendono di mira una proteina chiamata PARP-1 per trattare tipi specifici di tumori al seno e alle ovaie con mutazioni nei geni BRCA1 e BRCA2, ma possono essere efficaci contro un numero ancora maggiore di tumori. In una Review pubblicata dalla…
LeggiUna dose personalizzata di niraparib per le pazienti con carcinoma ovarico sensibile alla chemioterapia al platino
Uno studio cinese multicentrico mostra che il trattamento di mantenimento con niraparib riduce il rischio di progressione della malattia o morte del 68% e prolunga la sopravvivenza libera da progressione di malattia nelle pazienti con carcinoma ovarico ricorrente platino-sensibile. Il lavoro è stato pubblicato…
LeggiLe pazienti con metilazione di BRCA potrebbero beneficiare dei PARP inibitori – Intervista alla Dottoressa Tibiletti
I PARP inibitori sono dei farmaci approvati come terapia di prima linea per il trattamento del carcinoma ovarico. Inizialmente erano indicati solo per le pazienti con mutazioni di BRCA, si è poi scoperto che anche le pazienti senza mutazioni rispondono alla terapia, anche se…
LeggiNuovo vaccino contro l’herpes zoster: l’importanza delle campagne vaccinali in epoca Covid-19
L’attenzione sulla prevenzione delle malattie infettive deve restare alta: in questo periodo di emergenza sanitaria e in particolare in questa fase in cui si parla solo del vaccino anti Covid-19, “non bisogna mollare la presa sulle altre vaccinazioni”. Questo è un messaggio fondamentale per…
LeggiIpertensione sistolica isolata: anche nei giovani va gestita con attenzione
Sebbene relativamente rara tra i giovani, l’ipertensione sistolica isolata (ISHT) non dovrebbe essere vista come una condizione benigna, poiché si associa a un aumento prolungato della pressione sanguigna sistolica, a un alto rischio secondo la carta europea SCORE, e a rischio di danno multiorgano…
LeggiUna partita di beach tennis oltre a divertire può abbassare la pressione
Una singola sessione di beach tennis ricreativo è in grado di ridurre i valori della pressione sanguigna misurata in ambulatorio per 24 ore in adulti con ipertensione, secondo quanto riferisce uno studio brasiliano pubblicato sull’European Journal of Applied Physiology. “Abbiamo voluto valutare l’effetto di…
LeggiDieta mediterranea: migliora la pressione rispetto alla dieta abituale, ma non rispetto ad altri tipi di interventi dietetici attivi
L’adozione di una dieta mediterranea è accompagnata da una riduzione della pressione arteriosa relativamente piccola, ma significativa, e più incisiva nelle persone che hanno una pressione sistolica basale più elevata e in caso di un follow-up più lungo. Questo è quanto ha rilevato una…
LeggiAnziani: il coinvolgimento nella cura dell’ipertensione porta effetti positivi
Secondo uno studio pubblicato sull’International Journal of Nursing Practice, gli interventi mirati alla gestione autonoma della pressione arteriosa e al coinvolgimento del paziente nella cura della propria salute hanno notevoli effetti benefici negli anziani con ipertensione. “Un trattamento efficace dell’ipertensione può richiedere la pratica…
LeggiQuattro proposte per migliorare la gestione dei pazienti con dolore cronico
Mal di schiena, dolore muscolo scheletrico e dolore provocato da patologie croniche. Sono queste le principali condizioni associate al dolore cronico, che colpisce il 21,7% dell’intera popolazione italiana e che ha conseguenze invalidanti dal punto di vista fisico, psichico e socio relazionale. Del dolore…
LeggiGiappone: diminuiscono le ulcere peptiche e i sanguinamenti del tratto gastrointestinale superiore
L’analisi di un database tratto dal real word in Giappone, pubblicata sul Journal of Clinical Biochemistry and Nutrition, mostra che l’incidenza di sanguinamento dell’apparato gastrointestinale superiore è diminuita nel periodo che va dal 2009 al 2014 nel paese, in concomitanza con la diminuzione delle…
LeggiReflusso e disfonia pediatrica: sempre più prove confermano una correlazione
Secondo una revisione della letteratura pubblicata sull’International Journal of Pediatric Otorhinolaryngology, ci sono prove affidabili su una forte relazione tra reflusso e disfonia nei bambini. “I reperti laringoscopici più comuni indicativi di reflusso hanno compreso eritema ed edema interaritenoideo, eritema ed edema delle corde…
LeggiCambiare stile di vita per ridurre i sintomi della malattia da reflusso
Alcuni fattori della dieta e dello stile di vita possono avere un impatto significativo sui sintomi della malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE), secondo una lettera di ricerca pubblicata su JAMA Internal Medicine. “Il nostro studio fornisce la prova che sintomi gastrointestinali comuni e debilitanti…
Leggi