Nonostante alcuni studi abbiano evidenziato che la psoriasi è un fattore di rischio indipendente per l’infarto, un team formato da Iben Marie Miller e colleghi dell’Università di Copenhagen, in Danimarca, ha trovato che nelle persone che hanno anche malattia renale in fase finale, questo…
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Psoriasi, ecografia ad alta frequenza per studiare unghie ed entesiti: uno studio italiano
Attraverso l’ecografia ad alta frequenza, un gruppo di ricercatori italiani dell’Università de L’Aquila, guidato da Piero Ruscitti e Maria Concetta Fargnoli, ha osservato anomalie qualitative e quantitative di unghie ed entesiti nei pazienti con psoriasi e con artrite psoriasica accompagnata o meno da psoriasi,…
LeggiScreening della BPCO: individuare i soggetti ad alto rischio con un questionario
Un semplice questionario autosomministrato, il COPD-PS (chronic obstructive pulmonary disease-Population Screener), rappresenterebbe un metodo utile di screening volto all’individuare i soggetti ad alto rischio di BPCO; inoltre, la sua combinazione con altri strumenti potrebbe migliorare le prestazioni dello screening. Lo ha dimostrato uno studio…
LeggiEsacerbazioni della BPCO: somministrazione di corticosteroidi, dose personalizzata o fissa?
In letteratura è noto che i corticosteroidi sistemici per il trattamento delle esacerbazioni di BPCO riducono il fallimento del trattamento e la durata dell’ospedalizzazione. Un gruppo di studiosi di diversi centri ospedalieri e universitari cinesi, in collaborazione con l’università di Londra, ha paragonato l’efficacia…
LeggiBambini con asma: 6 interventi di successo per migliorare l’aderenza alla terapia
La scarsa aderenza ai corticosteroidi per via inalatoria (ICS) nei bambini con asma causa morbilità e mortalità. Un gruppo di studiosi di Regno Unito e Nuova Zelanda hanno voluto riassumere l’efficacia e le caratteristiche degli interventi capaci di migliorare l’aderenza agli ICS. A tal…
LeggiAsma grave incontrollata: l’effetto benefico del clima alpino
Un documento di posizione pubblicato su Allergy nel 2022 ha sottolineato che i programmi europei basati sul trattamento del clima alpino (AACT, Alpine Altitude Climate Treatment), avrebbero un effetto positivo sui pazienti affetti da asma grave incontrollata. Sulla base di studi osservazionali e dell’opinione…
LeggiPsoriasi pustolosa generalizzata porta a più comorbosità della psoriasi vulgaris
I pazienti con psoriasi pustolosa generalizzata (GPP) hanno più comorbosità rispetto alla popolazione generale e ai pazienti con psoriasi vulgaris. A mostrarlo è uno studio pubblicato sul Journal of the American Academy of Dermatology, condotto da Sofia Lofvendahl, dello Swedish Institute for Health Economics…
LeggiTirosina fosfatasi 1B: possibile marcatore predittivo prognostico nei tumori solidi
La tirosina fosfatasi 1B (PTP1B), un’idrolasi proteica, svolge diverse funzioni in vari tumori solidi ed è stata spesso correlata alla prognosi delle neoplasie. Il suo ruolo tuttavia non è del tutto chiaro e appare ancora oggetto di discussione tra gli esperti. Per questo motivo…
LeggiTrattamento dei tumori gastrointestinali: prospettive promettenti dalla nicotinamide N-metiltransferasi
Nel gruppo dei tumori gastrointestinali (GI) sono incluse le neoplasie dell’esofago, dello stomaco, del colon-retto, del fegato e del pancreas. La loro presenza spesso non dà luogo a sintomi e ciò determina un pericoloso ritardo nella diagnosi. Se a questo si aggiunge la scarsa…
LeggiFirme mutazionali, possibile ruolo prognostico predittivo nei tumori gastrointestinali
Per quanto riguarda i tumori gastrointestinali, il significato prognostico delle firme mutazionali non è stato finora valutato a fondo. Per stabilire l’eventuale rilevanza delle firme mutazionali in questo senso e dopo le opportune correzioni apportate in relazione ai fattori prognostici più tradizionali, un team…
LeggiGIST gastrici, rara ma grave complicanza post trapianto
Le neoplasie mesenchimali dell’apparato gastroenterico più frequenti sono costituite dai tumori stromali gastrointestinali (GIST). Nella maggior parte di questi (75%) è presente una mutazione del gene KIT, e, per questo motivo, il trattamento di elezione dei GIST è rappresentato dagli inibitori selettivi della chinasi…
LeggiCorrelazione tra epatite B, C e neoplasie vie biliari: studio osservazionale e meta-analisi
Le infezioni del fegato sostenute dall’HBV e dall’HCV rappresentano condizioni di rischio accresciuto per la comparsa del carcinoma epatocellulare. Per contro, il loro ruolo come elementi favorenti l’insorgere di altri tipi di tumori maligni epatobiliari, come per esempio le neoplasie delle vie biliari (BTC),…
LeggiMiglioramenti terapia contro l’HBV: è necessario identificare i bersagli molecolari
Sono circa 250 milioni le persone che soffrono di epatite B cronica in tutto il mondo e che, a causa di questa malattia, sono particolarmente sensibili nei confronti di un’ulteriore infezione del fegato causata dal virus dell’epatite D. L’eventuale superinfezione provoca un peggioramento del…
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