Il mieloma multiplo (MM) funzionale ad alto rischio (FHR) è definito come una recidiva precoce e inaspettata (ER) della malattia in assenza di fattori di rischio molecolari o clinici (RF) al basale, rendendo il MM FHR intrinsecamente dipendente dai RF valutati al momento della diagnosi e dal trattamento ricevuto dai pazienti. Sina A Beer e collaboratori hanno svolto un’indagine con lo scopo di stabilire la reale incidenza dell’FHR. Il team ha analizzato pazienti trattati in modo uniforme e idonei al trapianto provenienti dallo studio Myeloma-XI (MyXI) profilati per le aberrazioni citogenetiche ad alto rischio (HRCA) definite dall’International Myeloma Society and Working Group (IMS/IMWG) e la firma HR dell’espressione genica SKY92 (GEP-HR). Sono stati convolti, in totale, 135 pazienti MyXI, con un follow-up mediano di 88 mesi; 25 (18,5%) hanno manifestato ER, definita come recidiva <18 mesi dalla randomizzazione di mantenimento dopo trapianto autologo di cellule staminali. Di questi, 15 (60%) sono IMS/IMWG-HR alla diagnosi e 8 sono anche GEP-HR. Altri 6 pazienti sono solamente GEP-HR e non sarebbero stati individuati da IMS/IMWG-HR. Tra i 4 pazienti con rischio standard IMS/IMWG e GEP, 2 presentano marcatori HR isolati alla diagnosi, lasciando solo 2 soggetti (8% di ER; 1,5% del totale) a soddisfare realmente tutti i criteri FHR. La profilazione combinata IMS/IMWG-HR e GEP-HR ha identificato l’84% dei casi di ER e ha differenziato i risultati a lungo termine in tutti i 135 pazienti: la compresenza di IMS/IMWG e GEP-HR è associata a una sopravvivenza globale molto breve rispetto all’assenza di entrambi (HR = 13,1; IC al 95%, 6,5-26,1, P < 0,0001), seguita da GEP-HR (HR = 5,1; IC al 95%, 2,4-11,1, P < 0,0001) e da IMS/IMWG-HR (HR = 3,2; IC al 95%, 1,6-6,2, P = 0,0007). Gli Autori concludono che i risultati supportano una profilazione diagnostica di base piĂą completa per identificare in anticipo i pazienti a rischio di ER.Â
Randomized Controlled Trial Blood. 2025 Nov doi: 10.1182/blood.2025029987


