Una riabilitazione che sfrutta le vibrazioni dell’intero organismo (whole body vibratione – WBV) usate a scopo terapeutico potrebbe essere d’aiuto nella malattia di Pompe. A evidenziarlo è uno studio pubblicato sul Journal of Musculoskeletal & Neuronal Interaction da Alicia Jones e colleghi dell’UniversitĂ di Colonia, in Germania, secondo i quali, però, sono necessari ulteriori studi per verificare i risultati da loro osservati.
Il team ha presentato uno studio retrospettivo, osservazionale, su tre casi di pazienti con malattia di Pompe che hanno partecipato a un programma di esercizi che combinava due blocchi di training intensivo con sei mesi di vibrazioni di tutto il corpo fatte a casa. I risultati sono stati valutati analizzando la forza della stretta di mano e l’assorbimetria a raggi-X.
Due casi, in particolare, hanno mostrato un aumento nell’indice di massa magra di +0,319 kg/m2Â e +0,721 kg/m2, in un anno. E secondo gli autori, una fisioterapia aggiuntiva potrebbe portare a ulteriori miglioramenti.
Fonte: J Musculoskelet Neuronal Interact (2022) – 22(2):284-291


