Europa: sieroprevalenza delle infezioni trasmesse da zecche nei donatori di sangue

Le infezioni trasmesse da zecche (TBI) rappresentano una minaccia crescente per la salute pubblica e recenti ricerche mostrano un’ampia gamma di infezioni trasmesse all’uomo dal morso di zecca. Questa situazione può avere un impatto sulla sicurezza del sangue nel contesto delle TBI trasmesse tramite trasfusione e, per questo motivo, un gruppo di ricercatori ha eseguito una revisione sistematica con la finalitĂ  di valutare la sieroprevalenza delle TBI nei donatori di sangue in Europa nel periodo dal 2000 al 2024. Seguendo le linee guida PRISMA, 

sono stati esplorati con attenzione i database PubMed, Embase, MEDLINE, Scopus, CINAHL, e i sistemi di segnalazione nazionali, alla ricerca di lavori pertinenti pubblicati fino ad aprile 2024 utilizzando parole chiave relative a TBI, Europa ed epidemiologia. Due revisori hanno esaminato e selezionato indipendentemente gli studi, concentrandosi sulla sieroprevalenza delle TBI nei donatori di sangue europei dal 2000 al 2024. Il team ha eseguito anche l’estrazione dei dati e la valutazione del rischio di bias. Alla fine, gli esperti hanno selezionato 56 documenti ritenuti idonei. Gli studi inclusi riguardano 19 Paesi europei e 11 diverse TBI. L’agente patogeno piĂą studiato è Borrelia spp e la maggior parte dei lavori ha utilizzato la rilevazione degli anticorpi come tecnica diagnostica. I tassi di sieroprevalenza piĂą elevati sono stati osservati per il virus dell’encefalite da zecca (TBEV), Bartonella spp., Rickettsia spp. e Borrelia spp., con tassi di sieropositivitĂ  all’agente patogeno, in alcuni studi, superiori al 20% a seconda dell’agente patogeno e dello stato vaccinale degli individui inclusi. Gli Autori concludono che appare evidente la necessitĂ  di focalizzarsi su una gamma piĂą ampia di agenti patogeni trasmessi dalle zecche per comprendere meglio il panorama epidemiologico delle TBI. Inoltre, l’incorporazione dei test di amplificazione degli acidi nucleici sul sangue donato migliorerĂ  la capacitĂ  di differenziare tra esposizione passata e potenziale infettivitĂ  in modo da consentire una migliore valutazione del rischio di trasmissione delle TBI nella medicina trasfusionale.

New Microbes New Infect. 2025 May doi: 10.1016/j.nmni.2025.101597

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