Antibiotici per la cura delle infezioni respiratorie dei bambini neurodisabili

Un’equipe di ricercatori ha svolto un’indagine per determinare la scelta antibiotica ottimale per la cura delle infezioni delle vie respiratorie inferiori (LRTI) nei bambini con neurodisabilità.

Sono state esplorate attentamente le banche dati Embase, Ovid Emcare e MEDLINE dall’inizio a gennaio 2023 includendo tutti gli studi, ad eccezione dei case report, incentrati sul trattamento antibiotico delle LRTI nei bambini con neurodisabilità. Gli esiti includevano la durata del ricovero, il ricovero in terapia intensiva e la mortalità.

Alla fine, gli esperti hanno selezionato nove studi che hanno soddisfatto i criteri di inclusione per un totale di 5115 pazienti. Tutti i lavori erano di bassa qualità e la degenza più breve è risultata quella con copertura anaerobica e gram-positiva. Cinque documenti hanno esaminato la copertura anaerobica, gram-positiva e gram-negativa (ad esempio, amoxicillina-acido clavulanico), che si è rivelata spesso adeguata. In particolare, in uno studio ampio, è stata migliore della sola copertura gram-positiva e gram-negativa (ad esempio, con ceftriaxone). I pazienti non responsivi o con forme più gravi di malattia, sono migliorati più rapidamente con copertura contro lo Pseudomonas aeruginosa (utilizzando, ad esempio, piperacillina-tazobactam).

In questo contesto è quindi supportato il trattamento empirico con amoxicillina-acido clavulanico prendendo in considerazione l’ampliamento per includere P. aeruginosa in mancanza di un miglioramento. Ciò è coerente con una dichiarazione di consenso sul trattamento delle LRTI nei bambini con neurodisabilità. 

Acta Paediatr. 2024 Jun doi: 10.1111/apa.17240

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