La FDA americana ha dato il via libera al primo trattamento pre-esposizione che riduce il rischio di contrarre l’infezione da HIV che si somministra per via iniettabile, fino a una volta ogni due mesi. Uno spazio temporale che potrebbe portare giovamento per alcune persone, che attualmente possono fare affidamento solo a terapia orali da assumere quotidianamente.
Il trattamento, a base di cabotegravir, viene somministrato inizialmente con due dosi a distanza di un mese e poi un’iniezione ogni due mesi. L’ok da parte dell’ente regolatorio americano è stato concesso sulla base dei risultati di due trials clinici che confrontavano il medicinale iniettabile con un farmaco orale usato sempre come prevenzione dell’infezione. Nel primo studio, la terapia ha mostrato la capacitĂ di ridurre del 69% il rischio di contrarre l’HIV, mentre nel secondo il trattamento ha ridotto il rischio fino a 90%.
I partecipanti che ricevevano cabotegravir, infine, avevano una maggiore probabilitĂ di andare incontro a effetti collaterali come mal di testa, febbre, stanchezza, dolore muscolare e rash cutanei.
Fonte: FDA news


