I pazienti diabetici con ipoglicemia o anche bassi livelli glicemici nei limiti della norma nelle 24 ore precedenti alle dimissioni dall’ospedale presentano una significativa riduzione del rischio di nuovi ricoveri entro 30 giorni, ma anche una maggiore probabilità di decesso post-dimissioni.
E’ noto che il diabete incrementi il rischio di nuovi ricoveri anche del 40%, ma un recente studio condotto su quasi 50.000 pazienti suggerisce che alcune soglie glicemiche precise nel giorno precedente alle dimissioni potrebbero offrire una guida importante nella valutazione del rischio post-dimissioni.
Per quanto siano necessari altri studi in materia, i medici dovrebbero evitare di dimettere pazienti diabetici sino a quando la glicemia non supera i 100 mg/dl nell’ultimo giorno di ricovero, come affermato dall’autore Elias Spanakis dell’università del Maryland.
Ciò si deve al fatto che un basso livello glicemico è predittivo di ulteriori declini della glicemia nel prossimo futuro. Nonostante la presenza di ricerche sul rischio complessivo correlato al diabete ed ai livelli glicemici sia bassi che elevati durante i ricoveri, pochi studi precedenti sono stati incentrati specificamente sull’ultimo giorno di ricovero come elemento predittivo di esiti futuri, ma questo momento è importante in quanto predice esiti a lungo termine come nuovi ricoveri e mortalità.
In questa fase la terapia è stata quasi ottimizzata, il paziente è in grado di tollerare una dieta pressochè completa minimizzando interruzioni nutrizionali ed anomalie nel controllo glicemico, e le patologie di base che necessitavano del ricovero sono state trattate.
Dovrebbero dunque essere effettuate ulteriori ricerche sul modo di impiegare i parametri glicemici nell’ultimo giorno di ricovero per identificare il rischio di nuovi ricoveri e prevenirli- Dtato che gli studi clinici in quest’area sono carenti, sono necessari ampi studi randomizzati per valutare l’impatto del miglioramento del controllo glicemico dopo le dimissioni sugli esiti clinici e l’efficacia di strategie innovative nella fase transizionale dell’assistenza. (J Clin Endocr Metab online 2019, pubblicato il 1/5 https://doi.org/10.1210/jc.2018-02575)



