Per le donne di etnie diverse da quella caucasica è difficile tracciare un profilo di rischio cardiovascolare che tenga conto anche dei fattori non biologici. A fare il punto su questo aspetto è ora uno statement dell’American Heart Association, pubblicato da Circulation. Secondo gli…
LeggiAutore: Marco Landucci
IBD: studio decodifica signaling tra microbi e cellule immunitarie intestinali
Uno studio condotto da un gruppo di scienziati del Cincinnati Children’s Hospital Medical Center (USA) ha Individuato il meccanismo che porterebbe all’eccessiva risposta infiammatoria che danneggia l’intestino, provocando la comparsa di patologie infiammatorie intestinali come la malattia di Crohn e la colite ulcerosa. Lo…
LeggiMalattie metaboliche: prevenire lo squilibrio metabolico colpendo un complesso proteico
Assumere molti grassi aumenta il rischio di problemi metabolici, ma i meccanismi dietro a questo fenomeno non sono stati fino a oggi compresi. Un gruppo di ricercatori dell’Università della California di Irvine (USA) si sono concentrati su un complesso di proteine chiamato AMPK, che…
LeggiAlzheimer: menopausa precoce e tardo avvio della terapia ormonale aumentano il rischio
Andare in menopausa in età precoce potrebbe costituire un fattore di rischio per la malattia di Alzheimer; tuttavia le donne che assumono una terapia ormonale appena entrano in menopausa non correrebbero lo stesso rischio. È quanto osservato in uno studio da un team del…
LeggiIl jet lag causa disallineamento dell’orologio biologico
Il disallineamento del ritmo circadiano dovuto al jet lag è il meccanismo alla base degli effetti negativi sulla salute umana del fenomeno legato al fuso orario. È quanto emerge da una ricerca condotta da un gruppo dell’Università del Massachusetts di Amherst (USA), che ha…
LeggiEmicrania e cefalea a grappolo collegate al ritmo circadiano
Cefalea a grappolo e mal di testa sono fortemente collegati al sistema circadiano, l’orologio interno che regola i processi dell’organismo. È la conclusione cui è arrivata una meta-analisi condotta da ricercatori del Texas Health Science Center di Houston (USA) e pubblicata da Neurology. La…
LeggiGenoma dell’HIV si nasconde nei monociti. Nuovo possibile target per eliminare l’infezione
Uno studio coordinato da ricercatori della Johs Hospkins Medicine ha evidenziato, nei campioni di sangue di pazienti in terapia HIV soppressiva da lungo tempo, che uno dei serbatoi stabili di genomi del virus si nasconde nei globuli bianchi circolanti detti monociti. I risultati della…
LeggiTumori: ritmo circadiano influenza anche diagnosi e trattamento
Oltre che nel regolare il sonno/veglia, il ritmo circadiano potrebbe influenzare anche sviluppo, diagnosi e trattamento di un tumore. È quanto ha evidenziato una revisione degli studi effettuata da un team di ricercatori ell’ETH di Zurigo in Svizzera e pubblicata da Trends in Cell…
LeggiL’autofagia delle cellule protegge anche dalle infezioni
Un team di ricercatori del Francis Crick Institute di Londra ha mostrato – in uno studio pubblicato da Nature Microbiology – che l’autofagia, il processo dell’organismo di rimozione delle cellule invecchiate e danneggiate, è determinante anche nel contrastare infezioni come la tubercolosi, che prendono…
LeggiPiù magnesio nella dieta migliora la salute del cervello
Più magnesio nella dieta di tutti i giorni porta a una migliore salute del cervello. È quanto ha osservato un team di ricercatori del Neuroimaging and Brain Lab dell’Australian National University, secondo il quale portare a tavola cibi ricchi di magnesio, come spinaci e…
LeggiDiete: “effetto yo-yo” dovuto a neuroni dell’ipotalamo
L’”effetto yo-yo”, che porta a riprendere chili dopo una dieta, è imputabile a un’alterazione della comunicazione fra cellule del cervello che si verifica quando si è sottoposti a regime alimentare ristretto; i neuroni che mediano il senso della fame ricevono segnali più forti che…
LeggiRumore del traffico determina aumento della pressione sanguigna
Vivere vicino a una strada trafficata provoca un aumento della pressione sanguigna, ma la causa è il rumore, non l’inquinamento .A chiarirlo è uno studio pubblicato da JACC: Advances e coordinato da Jing Huang dell’Università di Pechino, in Cina. “Siamo rimasti un po’ sorpresi…
LeggiBassa densità ossea associata a più alta probabilità di sviluppare demenza
Le persone con una bassa densità ossea corrono un rischio più elevato del 42% di sviluppare demenza rispetto alle persone con una buona densità. È quanto emerge da uno studio condotto dall’Erasmus University Medical Center di Rotterdam e pubblicato da Neurology. Lo studio, però,…
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