Il dipartimento dell’agricoltura degli USA ha approvato alcuni nuovi tipi di patata geneticamente modificata per la coltivazione ed il commercio. Quando vengono fritte, queste nuove patate producono una minore quantità di acrilamide, una sostanza che si trova in diversi cibi cotti ad alte temperature, come le patatine frutte, ma anche nel fumo di tabacco: essa aumenta il rischio di alcuni tumori, ma non si sa in che misura, e quindi non si sa neanche in che misura queste nuove patate lo riducano. Esse comunque fanno parte di una nuova generazione di coltivazioni geneticamente modificate create tramite una nuova tecnica chiamata interferenza genetica, e che possiedono tratti desiderabili per i consumatori, e non solo per coltivatori e commercianti. Prossime all’approvazione in questa famiglia di alimenti sono anche le cosiddette mele artiche, una qualità di mela che dopo essere affettata rimane bianca più a lungo. Sia le nuove patate che le mele artiche traggono le loro qualità da geni che derivano da altre varietà della loro specie, a differenza degli alimenti geneticamente modificati più comuni che invece le traggono da specie diverse, come i batteri. La speranza è che questa impostazione renda i prodotti geneticamente modificati più accattivanti, ma la resistenza nei confronti di questi alimenti è stata sinora elevata. (The New York Times online 2014, pubblicato il 7/11)
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