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Un nuovo pacemaker per l’epilessia

Medtronic lancia un “pacemaker cerebrale”, un dispositivo di Deep Brain Stimulation, che agisce convogliando impulsi elettrici in una porzione del cervello legata alla memoria e alla vigilanza e interessata da crisi epilettiche. Il dispositivo viene impiantato a livello del nucleo anteriore del talamo e ha la funzione di trattamento aggiuntivo per ridurre il numero di crisi epilettiche negli adulti resistenti ad almeno tre farmaci antiepilettici.
In uno studio clinico a lungo termine noto come SANTE, lanciato per la prima volta nel 2003, Medtronic ha visto una significativa riduzione delle crisi parziali complesse e gravi nei pazienti con una media di sei o più convulsioni al mese.

Dopo due anni, il 54% dei 110 pazienti ha ottenuto una riduzione del numero delle crisi di almeno la metà. 14 pazienti hanno dichiarato di non avere avuto episodi epilettici per almeno sei mesi con una riduzione media della loro frequenza pari al 75% dopo sette anni.
“La disponibilità commerciale di questo dispositivo offre un’importante opzione di trattamento chirurgico ai pazienti che soffrono di epilessia e non rispondono ai farmaci”, ha detto il ricercatore responsabile di SANTE, il neurochirurgo Robert Gross. “Il primo paziente impiantato sta andando molto bene. Sono passati solo due mesi da quando il sistema è stato attivato e la frequenza delle crisi è diminuita di oltre il 50%. Ci aspettiamo un ulteriore miglioramento con sessioni di programmazione aggiuntive”.
Medtronic prevede inoltre di avviare uno studio post-vendita, che coinvolgerà 140 partecipanti negli Stati Uniti e in Europa, per valutare la sicurezza e l’efficacia per ulteriori tre anni.

I sistemi Deep Brain Stimulation di Medtronic sono stati approvati per la prima volta nel 1997 e sono stati impiantati in tutto il mondo oltre 150.000 dispositivi.
La terapia è attualmente approvata per il trattamento dei tremori invalidanti della malattia di Parkinson e, in base alle approvazioni dell’FDA, i dispositivi possono essere utilizzati anche per la distonia primaria intrattabile cronica e il disturbo ossessivo-compulsivo grave e resistente alla terapia.

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