E’ stata recentemente pubblicata una ricerca che ha investigato l’impatto dei traumi cerebrali sulla memoria a lungo termine. Il 54-84% dei soggetti che hanno subito un trauma cerebrale va incontro a problemi di memoria: benchè si tratti di un fenomeno riconosciuto, i meccanismi che lo producono non erano mai stati descritti prima. Si tratta di un danno variabile, e ciò viene parzialmente spiegato dalla cosiddetta teoria della riserva cognitiva, secondo la quale l’arricchimento intellettivo conferirebbe un effetto protettivo sulla memoria a lungo termine. Gli scienziati, in questa recente ricerca, hanno riscontrato dati a supporto del ruolo della memoria operativa come possibile mediatore della correlazione fra riserva cognitiva e memoria a lungo termine, il che sosterrebbe anche i dati che sono in corso di raccolta da una ricerca parallela sulla sclerosi multipla. Sono necessari ulteriori studi per determinare la valenza dell’inclusione della memoria operativa all’interno delle procedure di riabilitazione cognitiva: in pratica, rimane da appurare se le strategie di trattamento incentrate proprio sulla memoria operativa possano o meno portare ad un miglioramento nella memoria a lungo termine delle persone che hanno subito un tramuta cerebrale ed hanno iniziato a manifestare qualche problema di memoria. (J Neurol online 2014, pubblicato il 1/12)
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