Piante: scoperto cosa le fa crescere

Tutto ruota intorno all’auxina. Sarebbe infatti questo ormone vegetale a regolare il meccanismo molecolare che agisce nella parte più esterna delle radici e determina lo sviluppo della pianta anche in risposta agli stimoli esterni. A identificarlo è stato uno studio di Riccardo Di Mambro, del dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa, in collaborazione con l’Università Sapienza di Roma, e pubblicato su Current Biology.

“La concentrazione di auxina, ormone vegetale con proprietà morfogenetiche, nel tessuto più esterno della radice, la cosiddetta cuffia laterale – spiega Di Mambro – coordina la crescita e l’attività di tutte le cellule radicali e dunque lo sviluppo dell’intera pianta”. Dalle sperimentazioni condotte tra i laboratori italiani e statunitensi, da Milano alla California, il ricercatore è riuscito per la prima volta a identificare questo meccanismo molecolare e la particolare sede in cui ha luogo. Lo sviluppo delle piante, sottolinea il ricercatore, “è un processo che avviene in uno specifico tessuto, quello più a contatto con l’esterno e ciò regola la crescita in base agli stimoli ambientali, come ad esempio l’acidità/basicità o la salinità del terreno”.

La scoperta di questo meccanismo, conclude Di Mambro, “apre la strada a una serie di applicazioni biotecnologiche per creare piante più resistenti agli stress esterni: si potrebbero generare piante che hanno più strati di questo tessuto esterno in modo da renderle più forti e idonee a rispondere in condizioni ambientali fortemente avverse”.

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