(Reuters Health) – Giovane, uomo, disposto a trascorrere molto tempo on line: ecco l’identikit della persona che ha un’insana dipendenza da Facebook. Agata Blachnio e un gruppo di ricercatori dell’Università Cattolica “Giovanni Paolo II” di Lublino (Polonia) hanno sottoposto 672 utenti – di età…
LeggiDepressione giovanile: forse la causa è nel bullismo
La depressione tra i giovani adulti potrebbe derivare da episodi di bullismo subiti da piccoli. Ad affermarlo è uno studio dell’Università di Oxford pubblicato dal British Medical Journal secondo cui un terzo dei casi di depressione nei giovani adulti è legato ad episodi di bullismo…
LeggiSindrome metabolica: occhio alla “pancetta”!
La “pancetta” aumenta con girovita superiore ai 102 centimetri negli uomini o agli 88 nelle donne, la glicemia è un po’ alta, la pressione ha sforato di poco il limite? Oppure il colesterolo “buono” HDL è troppo basso e i trigliceridi sono oltre la soglia?…
Leggi1 persona su 20 sente le voci
A quanto pare sentire le voci e vedere cose che altri non vedono, è più frequente di quanto si possa pensare. E non avviene solo in chi soffre di psicosi o di allucinazioni. A questo sono arrivati i ricercatori di uno studio internazionale guidato dal Brain…
Leggi4 bimbi su 100 sono ipertesi: colpa anche dello zucchero
Ipertesi già alle elementari, con la pressione troppo alta come tanti adulti, un pericolo sconosciuto e sottostimato. L’allerta arriva da uno studio che sarà presentato al prossimo convegno della Società Italiana di Pediatria (Sip), che si svolgerà a Roma dal 4 al 6 luglio.…
LeggiChiedimi se sono felice
L’elisir della felicità sta in 5 semplici regole: ascoltare un pezzo della propria musica preferita, stare cinque minuti in più con persone che ci piacciono, trascorrere del tempo all’aperto, aiutare qualcuno, fare nuove esperienze. Seguitene anche solo una e sarete felici da subito. A…
LeggiFarmaci in gravidanza: prescritti anche quelli rischiosi
Dovrebbe essere il periodo in cui si assumono meno farmaci eppure, nel Lazio, all’81% delle donne incinta ne viene prescritto almeno uno e, in casi contenuti, si tratta di medicinali a rischio di malformazioni per il feto. Questi sono alcuni dei dati che emergono da…
LeggiLe lenti a contatto modificano il microbioma degli occhi
Portare le lenti a contatto sembra interferire con il delicato equilibrio di microrganismi che vivono naturalmente sulla superficie dell’occhio. I batteri negli occhi di chi usa le lenti a contatto somigliano, infatti, molto di più ai microrganismi presenti sulla pelle, in particolare quella delle…
LeggiRicordi ‘cancellati’ riportati alla memoria grazie alla luce
La luce aiuta a far emergere ricordi che sembravano sepolti per sempre: a dimostrarlo e’ un esperimento su topi nei quali erano stati prima ‘cancellati’ e poi ‘ripescati’ alcuni ricordi. Lo studio coordinato da Tomas Ryan, dell’Istituto di Tecnologia del Massachusetts (Mit), e pubblicato…
LeggiAndrea Lenzi nuovo presidente Societa’ italiana endocrinologia
Promozione dell’endocrinologica con iniziative di informazione e comunicazione destinate ai medici di medicina generale, ai pediatri e alla popolazione generale, nell’ottica di una politica di prevenzione che e’ ”la sola in grado di far risparmiare sofferenze ai pazienti e costi al Servizio Sanitario Nazionale”.…
LeggiCuore in pericolo per gli anziani che assumono un paio di drink alcolici al giorno
(Reuters Health) – Un nuovo studio suggerisce che, nelle persone anziane, un paio di bevande alcoliche al giorno potrebbero provocare effetti avversi sulla funzione cardiaca. I ricercatori hanno osservato, infatti, che i partecipanti anziani che assumevano due o più drink alcolici al giorno, presentavano…
LeggiUltimi anni di vita: i ricoveri portano ad un’accelerazione della disabilità
(Reuters Health) – Uno studio statunitense ha rilevato che i pazienti ricoverati per gravi lesioni e patologie durante l’ultimo anno di vita, hanno più probabilità di sviluppare gravi disabilità rispetto a coloro che vengono assistiti solo in altri contesti. “È probabile che i ricoveri…
LeggiQuando la dislessia è questione di geni
Un marcatore genetico per aiutare la diagnosi precoce della dislessia. Un recente studio condotto da Guido Marco Cicchini dell’Istituto di Neuroscienze del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IN-CNR) di Pisa e Maria Concetta Morrone dell’Università di Pisa – in collaborazione con Daniela Perani dell’Università Vita-Salute…
Leggi