Nel cervello dei pazienti con forme gravi di COVID, segni patologici come nella Malattia di Alzheimer

(Reuters) – Le persone che muoiono per COVID-19 grave presentano, a livello cerebrale, modifiche simili a quelle causate dalla Malattia di Alzheimer; in particolare mostrano un accumulo della proteina tau nelle cellule del cervello e quantità anomale della proteina beta-amiloide.

E’ quanto hanno evidenziato due studi, di cui uno guidato da Andrew Marks e colleghi della Columbia University, che hanno analizzato il cervello di 10 pazienti affetti da COVID-19, osservando difetti nelle proteine note come recettori della rianodina, che controllano il passaggio del calcio nelle cellule.

Il primo studio ha evidenziato come – nei pazienti COVID presi in esame – i recettori della rianodina difettosi siano collegati all’accumulo della proteina tau nei grovigli neurofibrillari, esattamente come si osserva nella Malattia di Alzheimer.

Il secondo studio – pubblicato dal sito bioRxiv, in attesa della peer review, e in preprint da The Lancet – ha invece evidenziato livelli di amiloidi anomali nel cervello dei pazienti COVID-19.

In entrambi gli studi, i pazienti avevano sofferto delle forme più gravi di COVID-19. Secondo Marks, se le stesse evidenze arrivassero da chi soffre della malattia in forma lieve, si potrebbe capire qualcosa in più sulla ‘brain fog’ associata al long COVID.

 

 

Fonte: Alzheimer’s & Dementia
Reuters Staff
(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

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