
Ogni anno l’elevata circolazione dei virus dell’influenza provoca un notevole impatto clinico per le complicanze associate alla malattia, con un aumento dei ricoveri e della pressione sui servizi sanitari, in particolare tra le persone anziane e i pazienti con patologie croniche.
Sebbene i decessi direttamente attribuiti all’influenza siano poche centinaia all’anno in Italia, le stime basate sull’eccesso di mortalità indicano che il virus, ogni anno, è responsabile di circa 8.000-10.000 morti nel nostro Paese.
La stagione influenzale 2024/2025, con circa 16 milioni di casi in Italia, ha reso evidente la portata di questo tema sul piano clinico, organizzativo ed economico.
Vaccinazione raccomandata e copertura
Nonostante la vaccinazione antinfluenzale sia raccomandata e gratuita per i soggetti sopra i 60 anni e per le fasce più a rischio, la copertura tra gli anziani resta sostanzialmente inferiore agli obiettivi. Sempre nella stagione 2024/25, la copertura vaccinale tra gli anziani in Italia è scesa al 52,5%, in calo rispetto alla stagione precedente e, sebbene in linea con una flessione generalizzata a livello europeo, ancora molto distante dall’obiettivo minimo del 75% e da quello ottimale del 95% raccomandato dall’Oms.
La Flu Coalition
È in questo contesto che nasce la Flu Coalition, un’alleanza tra società scientifiche, associazioni professionali e pazienti, che ha l’obiettivo di promuovere la prevenzione dell’influenza e delle sue complicanze come investimento strategico e priorità condivisa di sanità pubblica, attraverso l’implementazione di politiche vaccinali più efficaci e coordinate.
La Coalizione è stata presentata pubblicamente martedì 31 marzo, su iniziativa dell’On. Luciano Ciocchetti, Vicepresidente della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati. Vi hanno già aderito SIMG – Società Italiana dei Medici di Medicina Generale e delle Cure Primarie, SIPREC – Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare, SItI – Società Italiana di Igiene Medicina Preventiva e Sanità Pubblica, FADOI – Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti, FIMMG – Federazione italiana Medici di Medicina Generale, Federfarma – Federazione nazionale dei titolari di farmacia italiani, FOFI – Federazione Ordini Farmacisti Italiani, Conacuore – Coordinamento Nazionale Associazioni del Cuore, Fondazione Italiana per il Cuore – ETS e ANMCO – Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri
All’evento hanno partecipato anche rappresentanti delle istituzioni nazionali e regionali, contribuendo al confronto sul ruolo della prevenzione antinfluenzale nelle sfide sanitarie e di sostenibilità del Paese. Dal confronto è emersa la comune esigenza di rafforzare un’azione istituzionale coordinata per sostenere strategie di prevenzione più efficaci e strutturali.
“La prevenzione dell’influenza è una leva strategica per la sostenibilità del nostro sistema sanitario – ha dichiarato l’On. Ciocchetti – Eppure le coperture vaccinali restano ancora al di sotto degli obiettivi, soprattutto tra le persone più fragili. Per questo ho voluto promuovere questa iniziativa per presentare la Flu Coalition che rappresenta un tavolo stabile in cui scienza, professioni sanitarie e istituzioni possano parlare con una voce sola. Un’alleanza strutturata capace di tradurre le evidenze in politiche concrete e di tenere alta l’attenzione sul valore della prevenzione come investimento per i cittadini e per l’intero sistema”.
“La prevenzione non è una voce di spesa: è un investimento che produce risparmi dimostrabili, riduce la pressione sulle strutture sanitarie e protegge le fasce più vulnerabili della popolazione. Ogni euro investito oggi in prevenzione vale molto di più di quanto costerà non averlo investito – ha osservato il Sen. Guido Quintino Liris, Capogruppo in Commissione Bilancio – La nascita della Flu Coalition è un segnale che la comunità scientifica e professionale è pronta a fare la sua parte, e il Parlamento non può restare a guardare. Per questo accolgo con convinzione le proposte che questa coalizione porta oggi all’attenzione delle istituzioni: mi impegno a presentare una mozione dedicata, che traduca questi contenuti in un atto parlamentare concreto.”
“Il Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale fissa obiettivi chiari, ma i dati ci dicono che possiamo fare di più. La stagione 2024/2025, con circa 16 milioni di casi in Italia, è un segnale che non possiamo ignorare – ha sottolineato Anna Caraglia, Dirigente Sanitario Medico dell’Ufficio 3 – Emergenze sanitarie, Dipartimento della Prevenzione, della Ricerca e delle Emergenze Sanitarie per il Ministero della Salute – Il contributo della comunità scientifica e dei pazienti rappresenta da sempre un patrimonio di competenze ed evidenze utile ad arricchire il confronto pubblico e istituzionale su questi temi, accompagnando il Ministero della Salute nel promuovere una più ampia cultura della prevenzione e nel rafforzare l’attenzione verso le persone più esposte al rischio. In questo contesto, la Flu Coalition si configura come un’iniziativa in grado di offrire un apporto qualificato alla riflessione sulle politiche nazionali di prevenzione.”
Memorandum of Understanding
Come momento culmine della mattinata, attraverso un Memorandum of Understanding, la Coalizione ha chiesto alle Istituzioni di:
• Riconoscere la prevenzione come investimento strategico, escludendo le spese sanitarie preventive dal calcolo del deficit europeo, attuando gli impegni della Risoluzione DEF 2025 con risorse pluriennali per i vaccini più efficaci e monitorando l’impatto sanitario ed economico della prevenzione.
• Integrare il Safe Hearts Plan nella programmazione nazionale, implementando entro il 2026 un protocollo che promuova la vaccinazione antinfluenzale come strumento di prevenzione cardiovascolare e riconoscendo che i vaccini riducono concretamente il rischio di infarti e ictus nei pazienti cardiovascolari.
• Rafforzare la prevenzione nei percorsi di cura, integrando l’offerta vaccinale stabilmente nelle patologie croniche, accompagnata da campagne mirate per sensibilizzare anziani e pazienti cronici sui benefici concreti dei vaccini.
Il ruolo di Sanofi
“La nascita della Flu Coalition rappresenta un passo importante verso un approccio più strutturato e condiviso, a tutti i livelli, nella prevenzione dell’influenza che negli anziani e nei soggetti fragili rappresenta spesso un fattore scatenante chiave in termini di ospedalizzazione – ha osservato in conclusione Mario Merlo, General Manager Sanofi Vaccini Italia – Il nostro ruolo come azienda si esplicita non solo nel proseguire la ricerca e lo sviluppo di soluzioni di prevenzione sempre più efficaci e mirate alle diverse esigenze delle diverse popolazioni, ma anche alla generazione e condivisione con rigore e trasparenza di evidenze cliniche e dati real world che permettano alla sanità pubblica di valutarne l’impatto, costruire le strategie più appropriate ed efficaci per la salute dei cittadini e per la sostenibilità del Sistema sanitario”.
