Cosa faceva un donna in dolce attesa di 580mila anni fa? Quali erano le sue abitudini? Ad analizzare questi aspetti sono stati i ricercatori dell’Unimore, Università degli studi di Modena e Reggio Emilia tramite l’esame del più antico dente da latte mai rinvenuto in…
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Apnee notturne: a rischio le capacità multitasking
(Reuters Health) – Le persone che hanno problemi di respirazione durante la notte presentano il 26% in più di probabilità di andare incontro a declino cognitivo rispetto a chi non ha difficoltà di respirazione mentre dorme. È quanto ha dimostrato una ricerca pubblicata da JAMA…
LeggiAlzheimer: rischio uguale per uomini e donne con genotipo APOE E4
(Reuters Health) – Non c’è differenza tra i sessi. Uomini e donne bianchi e di età tra i 55 e gli 85 anni, che presentano almeno una copia dell’allele E4 dell’apolipoproteina E (APO E4), hanno lo stesso rischio – elevato – di sviluppare Alzheimer.…
LeggiInfiammazione potenzialmente letale: scoperta italiana ne svela il meccanismo esatto
E’ un meccanismo di infiammazione potenzialmente mortale legato ad alcune malattie reumatologiche in particolare all’artrite idiopatica giovanile sistemica. Si tratta della sindrome da attivazione macrofagica (MAS), raro disordine del sistema immunitario, il cui responsabile è l’interferone-gamma. A scoprire l’esatto meccanismo alla base dell’infiammazione sono…
LeggiL’ansia potrebbe dipendere dai batteri dell’intestino
E se l’ansia dipendesse dall’intestino? E’ questa l’ipotesi avanzata da un gruppo di ricercatori dell’Università di Cork, in Irlanda. Lo studio, pubblicato su Microbiome, ha infatti evidenziato un legame tra alcuni regolatori dei geni nel cervello (detti microRNA), che giocano in ruolo chiave nell’ansia e in…
LeggiAcufene cronico: scoperto come costringe il cervello a non riposarsi mai
L’acufene cronico ha le ore contate. Un gruppo di ricercatori dell’Università dell’Illinois ha infatti scoperto come quel rumore continuo e fastidioso, quel fischio cronico è associato ad alcune aree del cervello e come quest’ultimo ne sia influenzato. In pratica l’acufene cronico è associato a cambiamenti…
LeggiSognare fa bene: diminuisce il rischio di demenza
Ad abbattere il rischio di sviluppare demenza ci pensano i sogni. Uno studio della Boston University School of Medicine, pubblicato su Neurology e presentato all’Alzheimer’s Association International Conference a Londra nel mese di luglio, ha infatti dimostrato che sognare molto durante la notte è associato…
LeggiDeclino cognitivo: negli anziani la riduzione della vista è un fattore associato
(Reuters Health) – Gli anziani che presentato problemi di visione a distanza sarebbero anche a rischio – maggiore dalle due alle tre volte rispetto a chi vede bene – di avere una funzionalità cognitiva compromessa. È quanto emerge dallo studio condotto da un gruppo di…
LeggiSpazio: Esa al lavoro per creare l’eclissi solare artificiale
A una settimana dall’eclissi totale di Sole, l’Agenzia Spaziale Europea (Esa) lavora per creare un’eclissi artificiale del tutto simile a quella reale: sarà possibile con la missione Proba 3, in programma nel 2020. “Uno degli obiettivi scientifici di Proba 3 è quello di riprodurre quanto…
LeggiMalattie cardiache: nuove conferme su efficacia e sicurezza nuovi anticoagulanti orali
(Reuters Health) – I nuovi anticoagulanti orali (NOA), anche detti non-vitamina K dipendenti, sarebbero sicuri e più efficaci nel ridurre il rischio di formazione di trombi rispetto agli antagonisti della vitamina K nei pazienti con fibrillazione atriale. È quanto ha dimostrato una meta-analisi di…
LeggiFumo: tra gli anziani aumenta rischio di fragilità
(Reuters Health) – Gli anziani che fumano hanno una probabilità del 60% più alta di sviluppare fragilità fisica rispetto a chi non ha dipendenza dal tabacco. È quanto ha dimostrato uno studio coordinato da Gotaro Kojima dello University College di Londra. La ricerca è…
LeggiIl vino più antico del mondo è italiano e ha 6.000 anni
Sicilia territorio di”vino”. E’ Agrigento la culla del vino più antico al mondo; ha circa 6.000 anni ed è stato ritrovato, o meglio i suoi resti, in una grande giara dell’Età del Rame da un gruppo internazionale di ricerca coordinato dall’archeologo Davide Tanasi dell’Università…
LeggiDiabete tipo 2: fanno bene sia gli spot aerobici, sia quelli acquatici
(Reuters Health) – Secondo una recente revisione degli studi, per tenere sotto controllo la glicemia nelle persone con diabete di tipo 2 sono efficaci sia gli sport aerobici, sia quelli acquatici. L’esercizio fisico aiuta ad abbassare i livelli glicemici, contribuisce a cambiamenti positivi nella composizione corporea, regola…
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