In un ampio studio su pazienti non cardiopatici sottoposti allo stress-test al tapis roulant, coloro che si sono dimostrati maggiormente in forma dal punto di vista fisico, in base ai MET ottenuti, hanno meno probabilitĂ di presentare o sviluppare successivamente ipertensione, indipendentemente dagli altri…
LeggiCanale Medicina: Ipertensione & Scompenso
App popolari per misurare la pressione, utili ma non convalidate
Una recente revisione delle applicazioni per smartphone per l’autogestione dell’ipertensione suggerisce la necessitĂ di una maggiore supervisione, soprattutto per le app piĂą popolari che misurano la pressione dei soggetti. Questa conclusione giunge da una revisione della letteratura di Nilay Kumar dell’Harvard Medical School di…
LeggiVariabilitĂ pressoria predice il declino cognitivo
Le variazioni fra un controllo e l’altro nella pressione sistolica e nella frequenza cardiaca media sono indipendentemente correlate alla comparsa di disfunzioni e declino cognitivo nei pazienti ad elevato rischio cardiovascolare e il loro effetto predittivo è additivo, ma la pressione sistolica media di…
LeggiCardiomiopatia ipertrofica: losartan non riduce la massa ventricolare
L’uso di un bloccante per i recettori dell’angiotensina nei pazienti con cardiomiopatia ipertrofica non riduce la massa ventricolare sinistra o l’entitĂ della fibrosi, benchè il trattamento risulti ben tollerato nei pazienti con cardiomiopatie ostruttive e non. Questo risultato, derivante dallo studio INHERIT di Anna…
LeggiAnziani: gli antipertensivi non aumentano il rischio di cadute
(Reuters Health) – Un nuovo studio prospettico ha riscontrato che, contrariamente a ciò che spesso si teme, un farmaco antipertensivo non aumenta il rischio di cadute in anziani sani e residenti in comunitĂ .   I risultati, pubblicati online su Hypertension, contraddicono un articolo del 2014…
LeggiResincronizzazione cardiaca: molti pazienti risponderebbero all’ablazione
Circa un terzo dei 146 pazienti con patologie cardiache non ischemiche che hanno partecipato ad un ampio studio sulla resincronizzazione cardiaca (CRT) avevano cardiomiopatie correlate a contrazioni ventricolari premature che sarebbero state passibili di ablazione con catetere o altre terapie diverse dalla CRT. E’…
LeggiIpertensione: polifarmacoterapia rischiosa negli anziani fragili
Un nuovo studio condotto su piĂą di 1.000 soggetti fragili fra gli 80 ed i 90 anni di etĂ che vivono in casa di cura mette in guardia sulla sicurezza dell’impiego di combinazioni di terapie antipertensive nei pazienti anziani e fragili con pressione sistolica…
LeggiScompenso cardiaco, 165mila ricoveri l’anno in Italia
Oltre 600.000 persone colpite, 500 ricoveri ogni giorno per un totale di 165.000 l’anno, una durata media di degenza che supera i 10 giorni con un totale di 1.650.000 giornate di ricovero all’anno. Sono i numeri dello scompenso cardiaco, una vera e propria emergenza…
LeggiLVAD: variabili cause di morte
A seguito dell’impianto di un dispositivo di supporto ventricolare sinistro (left ventricular assist device, LVAD), le cause di mortalitĂ variano in base al periodo di tempo trascorso dalla procedura. Secondo John Stulak della Mayo Clinic di Rochester, autore di uno studio in materia su…
LeggiInsufficienza cardiaca: la cultura sanitaria è importante per la sopravvivenza del paziente
I pazienti con insufficienza cardiaca acuta hanno maggiori probabilitĂ di morire entro due anni dal ricovero se hanno problemi a comprendere le informazioni sanitarie ed a farne uso. Secondo Candace McNaughton della Vanderbilt University di Nashville, autrice di uno studio in materia su 1.379…
LeggiInsufficienza tricuspidale e ingrossamento del ventricolo destro associati a aumento della mortalitĂ
(Reuters Health) – Secondo alcune evidenze cliniche su pazienti inoperabili, l’insufficienza tricuspidale (RT) e l’ingrossamento del ventricolo destro hanno un impatto negativo sui risultati della sostituzione della valvola aortica transcatetere (TAVR).  Secondo Brian R. Lindman, della Washington University School of Medicine di St Louis,…
LeggiAvversità nell’infanzia: rischio aumentato di ipertensione in età adulta
I soggetti esposti a molteplici esperienze negative nell’infanzia, come abusi, abbandono o crescita in famiglie disfunzionali, presentano nella prima etĂ adulta una pressione significativamente piĂą elevata rispetto a coloro che sono cresciuti liberi da queste esperienze traumatiche: la correlazione persiste anche tenendo conto di…
LeggiVitamina D inefficace per ridurre la pressione
L’integrazione di vitamina D risulta inefficace per ridurre la pressione e non dovrebbe dunque essere impiegata per il controllo pressorio. Questo risultato deriva da una recente meta-analisi che ne confuta una precedente risalente al 2010, che aveva suggerito che la vitamina D potesse ricoprire…
Leggi

