Amiloidosi cardiaca: bortezomib aumenta sopravvivenza

Il trattamento di prima linea con l’inibitore del proteasoma noto come bortezomib e desametasone, in congiunzione con un agente alchilante, migliora la sopravvivenza nei pazienti con insufficienza cardiaca sintomatica dovuta ad amiloidosi a catene leggere, una patologia rapidamente fatale. L’associazione rimane significativa anche tenendo…

Leggi

Insufficienza cardiaca a bassa frazione d’eiezione: conveniente sacubitril/valsartan

Il trattamento con l’inibitore di recettore dell’angiotensina e neprilisina (ARNI) ricavato dall’associazione sacubitril/valsartan risulta conveniente quanto gli altri interventi di valenza elevata comunemente accettati nella pratica cardiologica moderna, e dovrebbe essere ottimizzato nell’ambito dell’insufficienza cardiaca con ridotta frazione di eiezione (HFrEF). Questo dato deriva…

Leggi


Homnya Srl | Partita IVA: 13026241003

Sede legale: Via della Stelletta, 23 - 00186 - Roma
Sede operativa: Via della Stelletta, 23 - 00186 - Roma
Sede operativa: Via Galvani, 24 - 20099 - Milano

Popular Science Italia © 2026