La telemedicina è utile per ottimizzare la gestione dei pazienti ipertesi, specialmente se difficili da trattare o scarsamente aderenti alla terapia, ma sussistono ancora numerose barriere che nel limitano l’implementazione per il prossimo futuro. Questo il messaggio veicolato da un documento edito da un…
LeggiCanale Medicina: Ipertensione & Scompenso
Il cuore non può aspettare, neanche in caso di pandemia
PiĂą di 20 milioni di persone in tutto il mondo soffrono di scompenso cardiaco. In Italia questa condizione colpisce l’1,7% della popolazione e porta, ogni anno, a 190.000 ospedalizzazioni. Per questa ragione non bisogna mai abbassare la guardia in termini di prevenzione, monitoraggio e…
LeggiScreening pressorio: tempi di riposo brevi apportano risultati simili
Le attuali linee guida raccomandano un periodo di riposo di 5 minuti prima di effettuare una misurazione della pressione, ma ciò potrebbe non essere necessario per tutti i pazienti. Un recente studio prospettico condotto su 113 pazienti infatti ha dimostrato che le differenze pressorie…
LeggiMolti medici non seguono le linee guida sull’ipertensione
Molti medici non seguono le attuali linee guida basate sulle evidenze per lo screening e la diagnosi dell’ipertensione, e sembrano non presentare alcuna sostanziale falla nelle conoscenze, nelle convinzioni o nell’uso delle pratiche raccomandate. Lo rivela un’indagine condotta su 202 medici da Beverly Green…
LeggiInquietante declino del controllo pressorio negli adulti americani
Dopo anni di miglioramenti, il numero di pazienti USA la cui pressione è sotto controllo è in declino, come suggerisce una nuova analisi dei dati NHANES. Non è dunque possibile presumere che il miglioramento nella gestione della pressione continui anche dopo 35 anni di…
LeggiIpertensione da camice bianco può progredire verso ipertensione franca nei bambini
Circa la metĂ dei bambini ed adolescenti con iniziale ipertensione da camice bianco progredirĂ verso l’ipertensione o la preipertensione all’atto del monitoraggio pressorio ambulatoriale a distanza di un anno. Come affermato da Yosuke Miyashita dell’universitĂ di Pittsburgh, autore di uno studio condotto su 101…
LeggiCovid-19 e malattie cerebrovascolari durante i primi mesi della pandemia: dalla gestione dell’emergenza in Lombardia alle indicazioni per la ripartenza
Da The European House-Ambrosetti un documento che analizza i primi mesi del 2020 e, grazie al contributo di medici e pazienti, fornisce alcune indicazioni per migliorare la presa in carico di persone a rischio ictus. Aumentare il personale dei centri specializzati nella gestione di…
LeggiHfpEF e sacubitril/valsartan: segnali positivi, ma vittoria ancora elusiva
Un altro studio ha perso la possibilitĂ di dimostrare che i pazienti con insufficienza cardiaca e frazione di eiezione preservata (HFpEF) possano andare incontro ad esiti significativamente migliori con la combinazione sacubitril/valsartan che con altri inibitori del sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS). Nello studio PARALLAX, infatti,…
LeggiTrattamento antipertensivo di beneficio per livelli pressori normali
La riduzione della pressione con farmaci antipertensivi riduce gli eventi cardiovascolari futuri anche nei soggetti con pressione normale o solo minimamente elevata. Lo suggerisce una meta-analisi di 48 studi condotta da Kazem Rahimi dell’universitĂ di Oxford, secondo cui questi risultati mettono in discussione la…
LeggiPrimo studio randomizzato rassicura su ACE-inibitori ed ARB nel CoVid-19
Il primo studio randomizzato a paragonare la prosecuzione e la sospensione degli ACE-inibitori e degli ARB nei pazienti con CoVid-19 non ha dimostrato alcuna differenza negli esiti chiave fra i due approcci. Si tratta dello studio BRACE CORONA, condotto su 655 pazientida Renato Lopes…
LeggiIncubi: un fattore di rischio indipendente di cardiopatie?
Gli incubi frequenti sono indipendentemente associati ad un incremento del rischio di patologie cardiovascolari, e principalmente di ipertensione ed infarto. Secondo Christi Ulmer della Duke University di Durham, autrice dello studio condotto su 3.468 soggetti che ha portato a questa conclusione, una diagnosi di…
LeggiFibrillazione atriale dopo chirurgia non cardiaca e rischio di ictus
(Reuters Health) – Secondo uno studio di coorte retrospettivo condotto negli USA, i pazienti che sviluppano fibrillazione atriale (FA) dopo un intervento di chirurgia non cardiaca presentano un rischio significativamente aumentato di attacco ischemico transitorio (TIA) o ictus nei successivi cinque anni. Si ritiene…
LeggiSospensione farmaci antiipertensivi realmente dannosa negli anziani?
E’ ancora poco chiaro se la sospensione dei farmaci antiipertensivi abbia conseguenze negative nei soggetti dai 50 anni in su. Come affermato da Emily Reeve della University of South Australia di Adelaidde, autrice di una revisione di 6 studi, è importante revisionare regolarmente l’uso…
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