Epatite A: impatto della vaccinazione universale

Il WHO ha raccomandato l’integrazione della vaccinazione di massa universale contro il virus dell’epatite A all’interno dei programmi di immunizzazione nazionali per i bambini di età da un anno in avanti, purchè ciò sia giustificato sulla basse dell’incidenza dell’epatite A acuta, del declino dell’endemia da…

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Epatite B: nuova formulazione tenofovir più sicura

Un profarmaco di nuova formulazione, il tenofovir alafenamide, è in grado di trattare efficacemente l’infezione cronica da Hbv con meno effetti collaterali ossei e renali rispetto al tenofovir disoproxil fumarato. Quest’ultimo presenta una potente attività antivirale nei pazienti con queste infezioni, ma il suo…

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Epatite C: efficaci sofosbuvir/velpatasvir

Un regime pangenotipico in monosomministrazione giornaliera comprendente l’Hcv NS5B-polimerasi inibitore noto come sofosbuvr e l’Hcv NS5A-inibitore noto come velpatasvir è stato recentemente approvato per il trattamento di adulti con infezione cronica da Hcv genotipo 1, 2, 3, 4, 5 e 6 in USA, Europa…

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Epatite C e tumori: antivirali diretti e chemioterapia

La terapia antivirale migliora gli esiti epatici nei soggetti oncologici con infezione da Hcv, ma questi pazienti non vengono trattati contemporaneamente con antivirali e chemioterapia per via della sovrapposizione delle tossicità con quello che in precedenza era ritenuto il trattamento standard basato su peginterferone…

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Fda: nuova allerta per farmaci contro l’Epatite C

La Food and Drung Administration (Fda) “colpisce ancora”. Sul banco degli imputati sono i farmaci antivirali contro l’epatite C; se da un lato possono migliorare e persino curare i pazienti dall’epatite C, i medicinali in questione hanno mostrato di poter riattivare l’epatite B in pazienti che sono portatori…

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Epatite C: il problema della resistenza al trattamento

I trattamenti antivirali ad azione diretta rappresentano un progresso fondamentale nella gestione dell’epatite C, ottenendo tassi di cura virologica che superano il 90%. Tuttavia, quando interviene il fallimento del trattamento, esso è principalmente dovuto alle recidive con comparsa di varianti virali associate a resistenze.…

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Epatite C: impatto della caffeina

L’infezione da Hcv rappresenta una delle più comuni cause di cirrosi. Diversi studi hanno collegato il consumo di caffeina ad un minor grado di fibrosi epatica ed infiammazione fra i soggetti con infezione da Hcv, ma con risultati poco costanti. E’ stata dunque condotta…

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