Glecaprevir/pibrentasvir ha ottenuto da AIFA la rimborsabilitĂ per la riduzione della durata della terapia, che prevede una singola somministrazione al giorno, da 12 a 8 settimane in pazienti affetti da Epatite C cronica anche di genotipo 3, affetti da cirrosi compensata e naĂŻve al…
LeggiCanale Medicina: Epatiti
Epatopatie croniche avanzate: stratificazione del rischio dopo eradicazione dell’Hcv
La stratificazione del rischio dopo la cura dell’infezione da Hcv rimane un problema irrisolto a livello clinico. E’ stato dunque indagato il valore predittivo dei surrogati non invasivi dell’ipertensione portale per lo sviluppo di scompenso epatico e carcinoma epatocellulare nei pazienti che prima del…
LeggiCirrosi, epatite, consumo di alcolici e carcinomi epatocellulari
La cirrosi epatica ed i carcinomi epatocellulari sono patologie comuni nelle nazioni in via di sviluppo, ed i secondi sono una grave conseguenza della prima. E’ stato studiato un campione di 1.095 pazienti con cirrosi epatica scompensata ricoverati in un singolo ospedale, e su…
LeggiHcv reinfezione, droghe iniettive e nazioni a risorse limitate
L’epatite C è responsabile di una pandemia globale. Il WHO ha sviluppato un piano strategico per la sua eliminazione incentrato sulle nazioni a basso e medio reddito e sulle popolazioni ad alto rischio, il che comprendere i soggetti che fanno uso di droghe iniettive…
LeggiFibrosi/cirrosi epatica avanzata ed incidenza carcinomi epatocellulari dopo antivirali
Nonostante la loro efficacia nell’eradicazione dell’Hcv, la terapia con antivirali ad azione diretta ha sollevato controversie per quanto riguarda il loro impatto sull’incidenza dei carcinomi epatocellulari. Sono stati riportati i primi dati australiani sull’incidenza di questi tumori nei pazienti con infezione da Hcv trattata…
LeggiEpatite C cronica: efficacia di narlaprevir/ritonavir e daclatasvir
E’ stato condotto uno studio con lo scopo di valutare una combinazione di antivirali ad azione diretta costituita da narlaprevir/ritonavir e daclatasvir in pazienti con epatite C. In totale 105 pazienti sono stati trattati con la combinazione studiata. L’etĂ dei pazienti variava da 21…
LeggiInfezione da Hcv e rischio tumori di testa e collo
Le evidenze piĂą recenti hanno costantemente suggerito un ruolo per l’Hcv nell’eziologia dei carcinomi squamocellulari di testa e collo, ma le conclusioni di questi studi sono state spesso limitate dalle ristrette dimensioni dei campioni. E’ stata dunque effettuata una meta-analisi per riassumere le attuali…
LeggiInsufficienza epatica da epatite B: conta piastrinica nuovo fattore predittivo
La prognosi dell’insufficienza epatica acuta in cronica correlata all’Hbv (Hbv-ACLF) è estremamente infausta per via della disfunzione d’organo multipla. E’ stato condotto uno studio per investigare i fattori di rischio prognostici e creare un modello predittivo a 90 giorni per i pazienti con questa…
LeggiEpatite C: come trovare pazienti non diagnosticati con l’intelligenza artificiale
L’Hcv rimane un problema significativo per la salute pubblica, e circa la metĂ della popolazione infetta rimane non diagnosticata e non trattata. Un recente studio retrospettivo ha sviluppato modelli per identificare i pazienti con Hcv non diagnosticati mediante documentazioni mediche longitudinali correlate a dati…
LeggiAbuso di oppioidi: immunità all’Hbv non rilevabile nella maggioanza dei casi
E’ stato condotto uno studio atto a valutare la prevalenza ed i fattori predittivi dello status immune anti-Hbv negli adolescenti e giovani adulti (AYA) che ricercano un trattamento farmacologico ambulatoriale per il disturbo da abuso di oppioidi (MOUD). Nei 193 pazienti che corrispondevano ai…
LeggiHbv: telbivudina sicura ed efficace nella prevenzione della trasmissione perinatale
E’ stato condotto uno studio allo scopo di osservare l’efficacia della telbivudina nelle donne con epatite B cronica con elevata carica virale durante la gravidanza ed i suoi effetti a lungo termine su intelligenza, crescita e sviluppo dei neonati. Sono state prese in considerazione…
LeggiEpatite B cronica: citochine predicono risposta al peginterferone alfa-2a
L’infezione cronica da Hbv rimane un grosso problema per la salute pubblica globale. Il peginterferone alfa-2°(PEG-IFN) ha effetti antivirali ed immunomodulatori diretti, ed è divenuto uno dei farmaci di prima scelta per il trattamento dell’epatite B cronica. Le citochine svolgono un ruolo importante nell’immunitĂ ,…
LeggiEpatite B cronica: espressione survivina precede sviluppo tumorale
L’espressione di survivina rappresenta una ben nota caratteristica dei carcinomi epatocellulari, ma non sono disponibili informazioni sulla sua espressione nel contesto dell’epatite B cronica. E’ stato dunque condotto uno studio per verificare l’espressione di survivina nei pazienti affetti da questa patologia. Sono stati presi…
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