Esposizione a inquinamento atmosferico in gravidanza influenza sviluppo del cervello fetale

L’esposizione all’inquinamento atmosferico potrebbe influenzare lo sviluppo morfologico del cervello già in fase fetale. Di conseguenza, ridurre l’esposizione delle donne in gravidanza all’inquinamento nelle aree urbane potrebbe essere una strategia utile a proteggere lo sviluppo fetale. Lo evidenzia, su The Lancet. Planetary Health, un team guidato da Laura Gomez-Herrera dell’Università di Barcellona, in Spagna.

Obiettivo del team era valutare l’associazione tra l’esposizione all’inquinamento atmosferico e la morfologia cerebrale fetale. Nello studio prospettico di coorte, i ricercatori hanno utilizzato i dati del Barcelona Life Study Cohort, che ha reclutato donne in gravidanza tra l’8a e la 14a settimana di gestazione. Le partecipanti avevano un’età compresa tra 18 e 45 anni, erano in gravidanza singola e avevano un feto senza anomalie congenite evidenti. Per valutare lo sviluppo morfologico del cervello fetale, il team ha condotto una neurosonografia transvaginale del terzo trimestre, stimando, al contempo, l’esposizione a NO2, PM2,5 e black carbon. Complessivamente, 754 donne sono state incluse nello studio.

Nei modelli a singolo inquinante, il team ha riscontrato che l’esposizione prenatale a NO2, PM2,5 e black carbon era associata ad un più ampio corno anteriore dei ventricoli laterali, una cisterna magna più ampia e ad un verme cerebellare più grande. Inoltre, i ricercatori hanno osservato che una maggiore esposizione al black carbon era correlata a una scissura di Silvio più superficiale. Tuttavia, non sono state osservate chiare associazioni tra esposizione ad inquinamento atmosferico e altre strutture della morfologia cerebrale. I modelli multinquinante, invece, hanno mostrato che le associazioni con il black carbon restavano significative, mentre le associazioni con PM2,5 e NO2 hanno perso significatività. Per queste associazioni, infine, è stata identificata una potenziale finestra di vulnerabilità nella fase intermedia o avanzata della gravidanza.

 

Lancet Planet Health (2025) – doi: 10.1016/S2542-5196(25)00093-2

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