Una recente revisione sistematica e meta-analisi pubblicata nel 2024 su Endocrine Connections dimostra che la chirurgia bariatrica riduce significativamente il peso corporeo nei pazienti con obesità ipotalamica acquisita (HO) correlata a craniofaringiomi, sebbene con risultati inferiori rispetto a pazienti con obesità comune (CO) con caratteristiche cliniche simili.
Lo studio, condotto da un team cinese, ha analizzato quattro studi caso-controllo abbinati, valutando gli esiti a 12, 24 e 60 mesi dopo l’intervento. Nei pazienti con HO, la perdita di peso totale è stata rispettivamente del 22,98 ± 14,22%, 21,47 ± 9,61% e 19,07 ± 16,12%. Nei controlli con CO, la perdita di peso totale negli stessi intervalli temporali è stata significativamente maggiore: -6,17%, -6,41% e -7,72%.
I dati confermano, quindi, che la chirurgia bariatrica resta un’opzione efficace per i pazienti con HO da craniofaringioma, ma evidenziano la necessità di strategie aggiuntive o approcci multidisciplinari per ottimizzare i risultati. La gestione di questi pazienti rimane complessa, e la scelta del tipo di intervento bariatrico deve essere attentamente valutata caso per caso. Per questo, sarà necessario effettuare ulteriori studi per determinare il miglior approccio chirurgico o multidisciplinare nel trattamento dell’HO acquisita.
Endocrine connections, 13(12), e240493. https://doi.org/10.1530/EC-24-0493


