Un’analisi di registro pubblicata su JAMA Cardiology ha evidenziato come i pazienti più giovani (sotto i 65 anni) che ricevono la sostituzione della valvola aortica per via transcatetere (TAVR) presentino un elevato carico di comorbilità e un rischio maggiore di mortalità e riospedalizzazione a…
LeggiArchivi: Medical Magazine
Aficamten migliora i sintomi e la qualità di vita nei pazienti con cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva
Un nuovo studio pubblicato nel Journal of the American College of Cardiology ha dimostrato che aficamten, un inibitore della miosina cardiaca, può migliorare significativamente i sintomi e la qualità della vita nei pazienti con cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva (oHCM). La ricerca si è focalizzata sull’impatto…
LeggiAl sesto Italian Obesity Barometer Summit Focus sull’aumento dell’obesità fra i giovani adulti
Ben 1,6 milioni di giovani adulti obesi in più negli ultimi 20 anni, per un totale di quasi 6 milioni di cittadini italiani affetti dalla malattia. Un incremento del 38% rispetto al 2003 in particolare, appunto, nella fascia di età 18-34 anni, dove la…
LeggiLegge sull’obesità, Pella: auspicabile approvazione entro i primi di febbraio
“Siamo finalmente in dirittura d’arrivo: è partita la manovra economica, dove sicuramente cercheremo di trovare le risorse economiche per supportare per il costo di una legge sull’obesità”. Ne è certo l’On. Roberto Pella, Deputato della Repubblica, Presidente dell’Intergruppo Parlamentare Obesità, Diabete e malattie croniche…
LeggiSemaglutide, i nuovi dati e gli aggiornamenti della scheda tecnica
Di pari passo con la ricerca scientifica, prosegue il percorso di semaglutide come farmaco in grado di influire non solo sul peso corporeo, ma su una serie di complicanze dovute alla condizione di obesità. Il Comitato per i medicinali per uso umano (CHMP) dell’Agenzia…
LeggiApprovato Tirzepatide in Italia
L’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha concesso l’autorizzazione all’immissione in commercio (AIC) per tirzepatide, indicato per il trattamento dell’obesità, del sovrappeso in presenza di almeno una comorbidità, e del diabete tipo 2. Il farmaco è ora disponibile in Italia su prescrizione medica. Tirzepatide è…
LeggiIl colesterolo remnant è legato alla funzione cognitiva
In un campione di adulti cinesi di mezza età e anziani, un livello di colesterolo remnant (RC) più elevato è stato associato a una funzione cognitiva peggiore. Questo è quanto si legge in uno studio pubblicato sul Journal of Alzheimer’s Disease, nel quale si…
LeggiL’indice cardiometabolico è legato al rischio di insorgenza di malattie croniche
Secondo uno studio pubblicato su Frontiers in Endocrinology, l’indice cardiometabolico ha una significativa associazione positiva con il rischio di malattie croniche di nuova insorgenza come ipertensione, diabete, dislipidemia e malattie epatiche. “L’indice cardiometabolico (CMI) è emerso come un nuovo marcatore per valutare la distribuzione…
LeggiOscillazioni del peso: chi ne soffre ha un rischio cardiometabolico più elevato
Le persone che soffrono di sindrome da oscillazione del peso hanno maggiori probabilità di avere valori di colesterolo HDL più bassi, e un punteggio di rischio cardiometabolico più elevato, secondo uno studio pubblicato su Obesity. “Abbiamo voluto determinare le caratteristiche uniche di rischio clinico…
LeggiAumento dell’indice di massa corporea legato a variazioni delle lipoproteine
Le persone che presentano traiettorie dell’indice di massa corporea (IMC) persistentemente elevate o in rapido aumento dalla nascita alla giovane età adulta presentano livelli più elevati di colesterolo totale e di rapporto lipoproteine a bassa densità/lipoproteine ad alta densità, ma un livello inferiore di…
LeggiDiabete e melanoma: rischio stabile, ma tumori più avanzati
Un recente studio danese, pubblicato su BMC Cancer nel 2024, ha esplorato la relazione tra diabete e melanoma, rilevando che, pur non aumentando significativamente il rischio di sviluppare melanoma, il diabete potrebbe favorire la diagnosi di melanomi più aggressivi. I ricercatori hanno condotto una…
LeggiRischi di tumori cutanei nelle terapie mirate
Le terapie mirate rappresentano un importante progresso nella gestione delle malattie croniche della pelle, come la psoriasi e l’artrite psoriasica. Tuttavia, nonostante i numerosi vantaggi, è ancora poco chiaro il potenziale aumento del rischio di tumori cutanei, in particolare con l’uso di farmaci biologici…
LeggiSfide e promesse dell’IA in dermatologia
L’intelligenza artificiale (IA) ha dimostrato di poter classificare le lesioni cutanee con un’accuratezza paragonabile, se non superiore, a quella degli esperti. Attraverso l’analisi di vasti dataset di immagini cliniche e dermoscopiche, gli algoritmi di IA riescono a individuare precocemente i segni del cancro della…
Leggi