L’utilizzo integrato della chirurgia mininvasiva in ambito pediatrico è necessario per l’intera prospettiva gestionale delle malformazioni complesse nei bambini in riferimento al dotto biliare. Questo è quanto riferisce uno studio pubblicato su Children, nel quale si legge anche che l’introduzione nella pratica clinica di studi preoperatori con realtà virtuale consente una migliore rilevazione delle malformazioni e un trattamento su misura.
“Le procedure endoscopiche vengono eseguite ormai frequentemente nei bambini a causa dei progressi tecnologici che permettono di agire in sicurezza in un ambiente adeguato con il supporto di un team multidisciplinare” spiega Francesca Destro, dell’Ospedale Buzzi di Milano, prima autrice dello studio. “L’esplorazione del dotto biliare comune nei bambini differisce da quella praticata nella popolazione adulta e combina l’eco-endoscopia e la colangiopancreatografia retrograda endoscopica (ERCP). Le indicazioni pediatriche per la ERCP e per l’ecografia endoscopica (EUS) sono di solito da ascrivere a malformazioni congenite” prosegue l’esperta.
I ricercatori hanno esaminato una casistica pediatrica di 12 pazienti, gestiti presso il loro centro negli ultimi tre anni, per valutare l’uso dell’EUS abbinata alla duodenoscopia, eventualmente associata a ERCP e chirurgia mininvasiva, evidenziando l’importanza di definire un percorso di gestione dedicato su misura per ogni paziente.
Gli esperti hanno visto che l’EUS è stata eseguita in otto pazienti e ha permesso una diagnosi differenziale delle cisti in duplicazione e la visualizzazione dell’albero biliare e dell’anatomia pancreatica.
L’ERCP è stata tentata in cinque pazienti: in un caso ha consentito la conservazione del tessuto pancreatico, rinviando l’intervento chirurgico, e in tre pazienti non è stata realizzabile dal punto di vista tecnico. La chirurgia mininvasiva è stata eseguita in sette pazienti, in due con esplorazione laparoscopica del dotto biliare comune (LCBDE). La precisa definizione anatomica e la possibilità di simulazione chirurgica e condivisione del team sono state valutate tramite Virtual Reality Head Mounted Display (VR HMD) in quattro casi.
Children (Basel). 2023 Apr 21;10(4):760. doi: 10.3390/children10040760.

